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MartinMargiela’s tenure at Hermes

In March 1998, an article in The New Yorker describes a visit to the Hermès museum on Rue du Faubourg Saint-Honoré. There, admidst the troves of spurs and whips and coachman jackets, the musuem’s curator Ménéhould de Bazelaire reached for an apothecary bottle labelled “L’huile de pied de boeuf.” Holding the murky glass of Victorian-era saddle polish, she observed: “Very Martin Margiela.”

While the pharmacist aesthetic of this bottle was a token of Margiela’s own house, its contents were a nod to his new gig. Weeks earlier, the Belgian iconoclast’s first collection for Hermès had effectively polished the world’s most expensive saddle, the luxury house known for its equestrian history. Yet Margiela’s first collection at Hermès was somewhat of a cool- down compared to the buzz that surrounded his appointment. In 1994, Tom Ford’s arrival at Gucci set off a wave of young designers helming large European houses, a revolving door that continues to turn today. After Ford, John Galliano took the reins at Christian Dior, followed by Alexander McQueen at Givenchy. Yet none of these appointments stirred more curiosity than when Martin Margiela was announced as the head designer of Hermès, a presumed match-made-in-hell between fashion’s biggest iconoclast and the world’s most established luxury house. Headlines with the word “anti-fashion” proliferated, but at the time, Hermès CEO and heir Jean-Louis Dumas saw the designer’s arrival as the coronation of a lucid philosopher king: “I think Martin Margiela has a good idea of who we are. He sees through us better than ourselves.” Read more…

FareChiarezza!

fonte: dottor Roberto Burioni

E’ ora di parlare del bambino morto di morbillo, per fare un poco di chiarezza tra le mille scemenze che si leggono.

1) il bambino è morto di morbillo, non di leucemia. La leucemia infantile qualche tempo fa era una condanna a morte senza appello, ora in oltre il 90% dei casi guarisce completamente. Ho sentito alcuni imbecilli dire “l’avrebbe ucciso anche un raffreddore”. Non è vero. Non l’avrebbe ucciso un raffreddore, malattia lieve, e da tantissime infezioni l’avremmo potuto difendere con antibiotici e farmaci vari. E’ morto di morbillo, malattia grave per la quale non abbiamo una cura. Insomma, questo bambino stava attraversando la strada lentamente con una gamba rotta e le stampelle: qualcuno l’ha investito e ucciso. E’ morto per colpa della gamba rotta? Direi di no. Read more…

LavoroOFFRESI

mi scrive lo Chef Umberto DeMartino da Florian Maison (Via Madonna d’Argon, 4/6, 24060 San Paolo d’Argon Bergamo), perche’ sono alla ricerca di personale qualificato e appassionato.

il nostro settore e’ in continua crescita, ma siamo tutti sempre piu’ impegnati nella selezione di figure valide e disponibili.

in questo bel posto dell’Italia che fa della cultura dell’accoglienza la regola numero uno CERCASI uno Chef de Rang e uno Chef de Partie.

proponete la vostra candidatura all’indirizzo di posta info@florianmaison.it. Read more…

46

siamo un paese di feroci opinionisti a gara finita: sia un monito e mai dimenticare che uno dei programmi piu’ assurdi e scadenti, ma di successo, fu “il processo del lunedi”, che a turno di campionato concluso sentenziava, decapitava o celebrava questo e quello, senza cognizione di causa.
Vale vince per l’ottantanovesima volta in classe regina.

vale sempre e solo la regola numero uno: ben fatto e’ meglio di ben detto…

NotaMoltoBene: la foto e’ di quel gigante di Callo Albanese.

il paradosso dell’ignoranza

fonte: il tascabile.com

di Antonio Sgobba

Arthur Wheeler non poteva passare inosservato. Quarantacinque anni, alto poco meno di un metro e sessanta e pesante poco più di 120 chili, venne riconosciuto senza difficoltà dai testimoni come il responsabile di ben due colpi in pieno giorno a Pittsburgh. Le telecamere di sorveglianza lo mostravano a volto scoperto, la pistola in mano. Quando venne arrestato non ci poteva credere: “Ma io ero ricoperto di succo!” disse ai poliziotti. Succo di limone. Wheeler si era ricoperto il volto di succo di limone, convinto che questo potesse garantirgli l’invisibilità. Gli investigatori riferirono che il rapinatore non aveva improvvisato, ma si era preparato accuratamente. “Il succo di limone mi bruciava la faccia e gli occhi, facevo fatica a vedere” avrebbe detto poi ai poliziotti. Nel corso dei preparativi si era persino scattato un selfie con una polaroid, per verificare che il metodo fosse davvero efficace. E nella foto lui effettivamente non c’era – probabilmente l’acidità gli aveva impedito di prendere bene la mira. McArthur aveva ottenuto la prova che cercava. Il succo di limone funzionava: era diventato completamente invisibile.
David Dunning, professore di psicologia sociale alla Cornell University, lesse la notizia sul World Almanac del 1996, sezione Offbeat News Stories. Read more…

180milioniDiPuraFOLLIA

le grandi contraddizioni che colorano la vita e le danno un senso, che piu’ astratta e surreale non si puo’.

Mayweather contro McGregor: saltano tutte le regole e cadono i principi sotto i colpi dell’amorale.

i biglietti sono (quasi) incomprabili, che darei per andarci!

sognare non costa niente: sara’ una sfida che ha il sapore irrazionale dell’assurdo.

inizia il conto alla rovescia.

ah, dimenticavo: McGregor idolo indiscusso…

VascoRossi

non c’e’ niente di speciale nella storia e nella vita di Vasco. dicono cosi’ quelli che condividono le notizie (vere?) di chi scrive che il noleggio dei bagni chimici costera’ (all’organizzazione) 50.000 euro; parlano (di niente) proprio come fanno le cortigiane dal giorno in cui popolano i centri abitati del pianeta.

torniamo a Vasco: e’ normale, invece, iscrivere alla storia piu’ o meno recente del nostro Paese lo strapotere del rocker di Zocca, che ha allagato con la dolcezza, la violenza e le contraddizioni la quotidianita’ di tanti.

Vasco, nel bene e nel male. Read more…

HoFattoUnPatto!

talvolta rileggere la propria storia e’ un esercizio e un bene di prima necessita’!

io credo agli angeli custodi, e uno di questi mi ha appena ricordato queste parole, che ho scritto non tanto tempo fa, che fanno bene (non solo al mio) al cuore.

OnlyTheBrave

lo percepisci chiaramente, perche’ ne hai bisogno: i cambiamenti, che spaventano (quasi) tutti, sono linfa vitale.

amo profondamente quello che faccio e le persone che mi circondano, e regolarmente nella vita ho vissuto stagioni in cui avverto l’urgenza di cercare nuovi spunti per appassionarmi ancora di piu’.

e’ il quotidiano che mi stimola, che al tempo stesso scandisce tempi e modi: perdermi tra le pieghe e gli agi o lo sconforto non mi interessa.

non ho un quadro chiaro e preciso, quindi so che devo scavare per toccare quel punto vitale: sconvolgere il presente e preparare il mio futuro. Read more…

SpecialeCalciomercato

intermediari di lusso, che guadagnano come calciatori e possono incassare dal loro assistito e da entrambi i Club coinvolti nella trattativa.

calciatori sempre piu’ impegnati e preparati, con buona pace di chi dice il contrario, che giocano quasi sempre, ed oggi piu’ che mai pretendono (giustamente) compensi stellari.

societa’ strutturate e organizzate come devono e possono diventare le migliori aziende presenti sui mercati globali, che campano di pallone.

e’ il Calcio bellezza! e bisogna vivere e leggere il cambiamento in atto, senza farne un dramma, ma limitandoci a tollerare le chiacchiere da Bar e da bagnasciuga, e ad ascoltare al tempo stesso chi dice cose sensate e diligenti.

l’affare Donnarumma e’ il tormentone del momento: da un lato Mino che te lo dico a fare Raiola; dall’altro il nuovo Milan; e in mezzo un giovane campione. Read more…

OnlyTheBrave!

fonte: la giornata tipo del 7 giugno.

– Drazen Petrovic a 8 anni si sveglia tutte le mattine alle 5.30 per andare in palestra a fare 500 tiri prima di andare a scuola

– a 15 anni esordisce in serie A jugoslava

– “Mi sfidava, mi insultava in quattro lingue. Adoravo giocare contro di lui. Per me è il miglior tiratore che abbia mai visto” (Reggie Miller) Read more…

BenedettiFallimenti!

concentratevi sugli insuccessi, invece di farvi illudere dalle vittorie, perche’ e’ questa la via per centrare il bersaglio e compiere un’impresa.

vivo travolto dalle mie passioni.

chi si prefigge obbiettivi (all’apparenza) impossibili puntualmente guarda quello che gli altri non riescono a vedere.
il prezzo da pagare e’ sempre molto alto, ma e’ la condizione necessaria per fare grandi cose.

never, never give up!

OnlyTheBrave!

“la cosa piu’ difficile e’ la decisione di agire, il resto e’ pura tenacia”.

AmeliaEarhart

Sala!

Paolo (Sorrentino) capi’ immediatamente che l’emergenza Sala e’ un argomento importante e delicato, ed e’ ora di andare in profondita’. discutemmo di quanto e’ cambiata la percezione di chi ci osserva, e i modi e lo stile di chi come noi tutti i giorni opera tra i tavoli: lo stereotipo, pero’, resta quello del cameriere sudato e imbranato col tovagliolo sul braccio. Paolo, che ha grande sensibilita’ e velocita’ di pensiero, mi dimostro’ grande interesse, basta guardare quanto si e’ calato nel ruolo per la foto, che vuole essere una provocazione per chi ancora non ha capito quanto bello e prezioso e’ il nostro lavoro di Sala! Read more…

OnlyTheBrave!

quando vi diranno di no saprete che quella e’ la direzione giusta…

GrandiCose!

“se vuoi fare grandi cose devi pensare in grande!”

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