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LINO sbarca a Firenze!

LINO la Casa del Tortellino sbarca al Mercato Centrale Firenze.

da lunedi 29 maggio a domenica 4 giugno ci trasferiremo temporaneamente in uno spazio dedicato ai piatti del cuore: i tortellini alla panna fresca e crema di parmigiano reggiano, e la nostra carbonara.

vi aspettiamo!

via dell’ariento

50123

Firenze

fatti, mica pugnette! Read more…

Stragi&Stragisti

di Massimo Introvigne

A proposito dell’attentato di Manchester: lo sgomento, la pietà, la preghiera sono di tutti. Lo specialista però ha il dovere di ragionare e dire qualche cosa in più. Ci sono tre aspetti interessanti, non così evidenti nelle analisi dei giornali. Il primo: magari si scoprirà che l’attentatore non aveva legami con l’ISIS, ma certamente applica la strategia più recente (il metodo Adnani) dell’ISIS: colpire obiettivi che non rientrano in nessuna lista di obiettivi sensibili. San Pietro e Westminster sono obiettivi sensibili. La finale di Champions League, evento planetario, anche. Con tutto il rispetto per Ariana Grande, nessuna agenzia di intelligence o polizia pensa che un suo concerto sia un obiettivo sensibile, da gestire con i sistemi di sorveglianza sofisticati e costosissimi che si mettono in opera per altri obiettivi. Chi critica le polizie deve farsene una ragione: nessuna polizia può proteggere qualunque luogo e qualunque evento con la stessa tecnologia e costi con cui gli USA proteggono la Casa Bianca. Lo sappiamo noi ma lo sa anche l’ISIS, che quindi esorta a colpire obiettivi non considerati sensibili. Read more…

condividi!

La polizia dice che se vedete un cane chiuso in una macchina in caso di forte calore, scattate una foto del cane e la macchina e poi rompete il finestrino della macchina. In questo modo, non sarete accusati di danni criminali e dà la prova alla polizia per trascinare i proprietari di cani davanti ai giudici.Potreste copiare e incollare queste informazioni per impedire che questa crudeltà accada?
Non lasciate che gli animali soffrano…..

ForzaPanino!

ad un certo punto ho avuto voglia e bisogno di frugarmi “in tasca” per cercare tra i ricordi della mia vita; ed e’ allora che ho ritrovato il mio vissuto personale e l’ho ripensato in chiave critica, senza un filo di nostalgia.sono cresciuto a Matera, sono un ragazzo del Sud del ’75, venuto su tirando calci ad un pallone e sognando ad occhi aperti in un’Alimentari di provincia, luogo del recente passato di questo meraviglioso e complicato Paese. ho visto il declino di un pezzo di storia e non volevo perdere quel posto in cui mi sono nutrito di panini da 500 o 1000 lire, che rappresentano il lusso della semplicita’ e un gesto sociale forte fatto del rapporto di fiducia e di affetto tra i Salumieri di una volta e le Famiglie italiane, che dal dopoguerra a qualche anno fa erano il compromesso per contribuire al successo dell’Italia stessa. quando le famiglie si sono sfasciate si sono spente le luci e i fornelli delle nostre cucine e hanno iniziate a chiudere le botteghe. qualcosa e’ inesorabilmente cambiato, ed e’ iniziata una crisi morale, culturale e identitaria di cui oggi paghiamo le conseguenze. serviva visione, passione, conoscenza e cultura, e coraggio, per rieditare in chiave moderna l’Alimentari e toccare il cuore alla gente con due fette di pane farcite di cose buone e tanti messaggi preziosi con cui ricominciare a parlare alla gente. e’ in quel momento, l’8 dicembre del 2013 che e’ nato Generi Alimentari da Panino.

mi dissero che sarebbe stato un fallimento.

mi spiegarono che investire su quel panino fatto con due fette di pane di Matera era un errore, ma recuperare dal dimenticatoio la mia storia e quella dell’Italia che studia e lavora e’ stata una benedizione per testa, pancia e cuore: quando vi diranno di NO saprete che quella e’ la direzione giusta.

serata speciale!

oggi vi aspettiamo fino a tardi: sabato speciale a Modena, sara’ “Notte Bianca”!

menu’ dedicato per l’occasione, piatti e panini del cuore per servirvi con cortesia e rispetto.

notte bianca 2017
-mortadella,mozzarella di bufala Barlotti e carciofini sott’olio
-salsiccia modenese, peperoni dolci sott’olio di Senise e salsa barbeque
-pesto ligure, uova sode e bufalina affumicata di Paestum
-pancetta affumicata , formaggio d’alpeggio, noci e miele all’anice stellato 
-prosciutto cotto al forno, amarene brusche di Modena e mandorle spaccatelle
piatti
-omaggio agli anni ’90: l’antipasto all’italiana
-burrata di Andria e acciughe di Cetara
-tortellini alla super panna
-la nostra carbonara estiva
vi aspettiamo dalle 18:00.

fatti (col cuore) mica pugnette.

forzaPanino

per info e prenotazioni 0598754382 Read more…

CarpiStateOfMind

Carpi (Modena)

fonte: gazzettadimodena on line

Ingoia lo scontrino dell’etilometro per cercare di eliminare ogni prova: è accaduto questa notte, intorno all’una, a Carpi, in via Nicolò Biondo.

Una ragazza, di ritorno da una festa, è stata fermata dai Carabinieri: sottoposta a etilometro, la giovane presentava un tasso alcolemico di 2.0.

Piuttosto alterata, la ventenne ha afferrato lo scontrino col responso, lo ha accartocciato e poi ingoiato, convinta che i Militari non potessero più dimostrare lo stato d’ebbrezza.

Ovviamente invano.

Dopo l’ubriaco alla guida travestito da water e la barista che aveva perduto il volante, la ragazza vince il terzo premio.

sipario!

fonte: www.runlikeneverbefore.com

Perchè noi siamo fatti così. Ci deve sempre scappare il morto. Ma non un morto qualunque sia chiaro, quelli bastano pochi minuti per dimenticarli, ce ne vuole uno illustre, di quelli famosi.
Ci vuole un Michele Scarponi, morto il 22 Aprile. Ci vuole un Nicky Hayden, ricoverato – mentre scrivo – in gravissime condizioni.
E non importa se fino alla sera prima non sapevamo nemmeno chi fosse Michele Scarponi, da un giorno all’altro è tutto un “ciao Michele, grande campione” e cose così, che mi fanno incazzare così tanto che mi vien voglia di spegnere tutto e andare via, fare altro.
E invece no, poi rimango lì a leggere tutto perché io lo voglio davvero capire perché siamo delle teste di cazzo così grandi.
Tutti su facebook a condividere la notizia indignati al grido di: “ora basta, è ora di fare qualcosa!”.
Ma l’unica cosa che sappiamo fare è quell’assurdo gioco delle parti. Faide contro gli automobilisti che non rispettano le distanze, che a loro volta danno dei coglioni ai ciclisti perché non sanno stare in strada, e insomma, avete capito benissimo di cosa parlo.
Siamo maestri quando si tratta di insultare a distanza di monitor. Ma forse non ci rendiamo conto che siamo le stesse persone che un giorno si allenano in bici e l’altro guidano un’auto.
E non neghiamolo dai. L’occhio al cellulare mentre guidiamo lo buttiamo sempre. TUTTI.
Siamo il popolo di quelli che se vedono attraversare qualcuno sulle strisce (SE lo vedono) non si ferma e anzi accelera per non fermarsi, perché si perde troppo tempo e siamo in ritardo e non si può mica perder 10 secondi.
Siamo il popolo che quando attraversa sulle strisce ringrazia con la mano, come a dire “grazie, mi hai salvato la vita” quando da ringraziare non ci sarebbe proprio niente, perché è così che dovrebbe funzionare.
Siamo il popolo che insegna ai bambini a non mettere casco e cinture, a sedersi in auto dove non dovrebbero, a tenerli in braccio quando piangono “così non lo sento più”.
Siamo il popolo che quando vede un ciclista “adesso gli passo a filo così impara a stare in strada” non rendendosi nemmeno conto che sta giocando con la vita di un’altra persona.
Perché noi siamo furbi, e a noi non ci frega nessuno.
Ha ragione Nibali a incazzarsi e scrivere “Minchia ma lo capite che siamo la parte più debole in strada! In gioco c’è la vita!! Forza #HaydenNicky”
Dovremmo incazzarci tutti, con noi stessi per primi. Perché non sappiamo educare ed educarci, perché non siamo capaci di trasmettere ai nostri figli il benché minimo concetto di educazione civica.
Non rispettiamo nessuno ma esigiamo il rispetto più totale. “Che inizino prima loro a rispettarci, poi vediamo!”. Ecco, questo sappiamo dire.
Io mi sono rotto di sentire ogni giorno notizie così. Di sapere che nel silenzio più totale se ne vanno decine di persone ogni anno, centinaia anzi, investite e travolte da automobilisti più o meno capaci di intendere e di volere al momento dell’impatto.
Mi disturba essere un automobilista a volte distratto, mi disturba ammettere di essere un automobilista distratto. Si vive a tremila, sempre di corsa, sempre di fretta. No, non ci sono giustificazioni.
La domanda che ognuno si dovrebbe fare è: “se fossi un ciclista metterei la mia vita nelle mani di me stesso automobilista?”
E no, vi assicuro che non si cambia la vita di nessuno con una condivisione su facebook. La si cambia facendo qualcosa che forse facciamo sempre un po’ fatica a fare: rispettare le regole.
Educhiamo i nostri figli, facciamoli crescere con il senso del rispetto del prossimo e della sua vita. Altrimenti rimarremo sempre quello che siamo, un popolo di teste di cazzo.

OnlyTheBrave!

I don’t know why people are so keen to put the details of their private life in public; they forget that invisibility is a superpower.

Bansky

PeccatiDiSala

da leggere e rileggere…

di Marco Bolasco

L’anno prossimo saranno vent’anni suonati di rapporto con le guide, nel senso dell’essere parte di una redazione, di un gruppo di lavoro di recensori e redattori di pubblicazioni che dispensano consigli e buoni indirizzi. Dunque valutano e ovviamente ricevono feedback in forma di lettere, email, proteste e complimenti da parte di collaboratori e lettori.
Bene, posso affermare senza timore di smentita che mi è più volte capitato di ricevere feedback buoni o molto buoni su ristoranti dalla cucina mediocre ma neanche uno buono su locali in cui il servizio non gira. È dunque più facile avere una buona impressione da un locale in cui si mangia così così ma in sala si viene accolti a dovere e si sta bene che non il contrario. Il contrario è proprio impossibile.
Ci pensavo questa settimana, una di quelle in cui mi capita di mangiare fuori anche otto-dieci volte, e in cui mi sono seduto in due ristoranti dalla sala imbarazzante. Dove sono stato accolto da cuoco e camerieri sull’uscio a fumare allegramente, la sala era umida e disordinata, alla domanda su un piatto in menu mi veniva risposto “andiamo oltre”, ho aspettato anche 30-35 minuti per la prima portata, mi venivano serviti i piatti senza posate (situazione risolta solo dopo cinque minuti di segnali di fumo dal tavolo), il cameriere danzando allegramente ribaltava gli ingredienti nel piatto alla Ratataplan e il vino mi è stato servito senza assaggio.
In sequenza sembra in effetti un film comico, ma sono cose che capitano molto più spesso di quanto possa sembrare. E capita anche che alcuni ristoratori ti guardino sbigottiti o addirittura infastiditi di fronte a lamentele su questi temi. Sono cose che succedono anche in ristoranti in cui la cucina è buona o ottima, come è successo a me in questi giorni.
Vent’anni di lavoro mi hanno però aiutato a mettere meglio a fuoco il tema e a giungere a una illuminata conclusione: un ristorante dalla cattiva cucina è un ristorante in cui si mangia male, mentre un ristorante che non ha una sala che funziona semplicemente non è un ristorante. Alle origini di quest’ultima parola c’è infatti il semplice ma luminoso concetto di star bene, ristorarsi, cosa che non può avvenire in un luogo che non sa accogliere a dovere.

www.fonte cibario.piattoforte.it

RIP

carattere burrascoso, a volte irriverente, spesso ironico, dispotico e a tratti per alcuni arrogante, è stato, è, e rimarrà un giornalista libero. La “libertà è un lusso di pochi”. poche parole d’amore di una figlia per un padre che non c’e’ piu’. Beha ha vissuto con rigore la sua vita travolto dalla passione per il suo mestiere: indipendente e severo nei confronti di tutto e tutti, in primis verso se stesso.

un’immagine in cui mi riconosco in pieno: pochi pregi e qualche difetto di troppo da correggere giorno dopo giorno, perche’ solo gli stolti non fanno tesoro dei propri limiti, che vanno trasformati in opportunita’.

gia’, testa alta e schiena dritta, il prezzo da pagare talvolta e’ alto. la liberta’ di pensiero, parola e azione impone scelte forti e impopolari, che cozzano con la logica del servilismo.

addio Oliviero Beha. Read more…

cuocere a regola d’arte!

di Gianfranco Lo Cascio

Guardate che lo capisco eh,
Comprendo benissimo che il 90% di ciò che sentite in tv o leggete sui libri o sui blog dice esattamente il contrario di quanto sto per dirvi ma posso dimostrarvi che non solo è profondamente errato ma indica anche un’incapacità profonda a rimettersi in discussione e trovare la verità. Con malcelato sforzo eviterò ogni tono polemico e mi limiterò a dire, dal basso dell’esperienza maturata nelle mie 16 bistecche cotte sulla griglia, che la stragrande maggioranza di chi divulga ricette in cui si cucina carne non dice il vero e, con ogni probabilità, non è neanche consapevole. Bisogna dire il vero e chi sa deve farlo. Bisogna iniziare a sfatare alcuni dei miti culinari che riguardano soprattutto il grill, ovviamente provando a portare le prove a supporto. Riuscirci è un altro discorso e lo capiremo col tempo. Read more…

VeryGoodNews!

c’e’ chi cerca sempre una via di fuga, qualcosa o qualcuno.

anime inquiete.

l’urgenza di un gesto.

moto continuo: manifesta inferiorita’ nei confronti di chi si lamenta a prescindere o di quelli che sanno sempre tutto.

nuovi appunti e immagini inedite, e’ ora di tirarsi su le maniche e buttarsi a capofitto nell’ennesimo progetto.

incrociamo le dita, la fortuna punta dritto verso gli inguaribili ottimisti.

basta mettere insieme qualche scintilla e in un battibaleno l’incendio e la meraviglia prendono forma sotto gli occhi stupiti dei piu’!

trova cio’ che ami e lascia che ti uccida…

tortellini alla panna: la ricetta!

non ci sono segreti, quindi a noi piace condividere la ricetta della superpanna, che vi permettera’ di preparare a casa il piatto del cuore: i tortellini!

qualcuno ha persino fatto della polemica e vantato certa paternita’. sciocchezze, non ci sono titolari o depositari, ma un mare di appassionati pronti a godere del bene comune: i tortellini alla panna!

ecco la nostra versione, il piatto piu’ amato da Panino!

di Christian Lorusso

Ingredienti:

1 Lt di panna fresca Mila;

1 kg di parmigiano reggiano 24 mesi;

grattugiare fine il Parmigiano;

portare a leggero bollore il litro di panna (circa 80º);

inserire nel bicchiere del Bimby il litro di panna e 800 gr di Parmigiano;

lavorare il tutto a 60º a velocità 5 per 7 cuocere i tortellini, scolarli e servirli asciutti nei piatti;
mettere la superpanna in una caraffa di porcellana e versa sui tortellini direttamente davanti ai commensali.

ScattiEmblematici!

il Rinascimento, che amo smodatamente, nacque dopo l’oscurantismo e la peste.

quindi, per ricostruire in questo Paese e’ necessario distruggere. e direi che ci stanno riuscendo bene. chi fa politica, lo dice chiaramente il termine, dovrebbe fare gli interessi della comunita’, e invece volano coltelli e colpi bassi.

un paese in ginocchio; la crisi economica nasconde una crisi culturale e morale senza precedenti.

e’ dura ammeterlo, ma e’ meglio farsi da parte e vivere con grande impegno la quotidianita’ senza perdersi tra gli applausi e la quotidianita’ stessa.

per quanto mi riguarda da tempo ho fatto un passo indietro, e mi prendo il tempo che ci vorra’ per cercare nuovi spunti e continuare a lavorare con serieta’ e dedizione.

una foto emblematica! uno scatto rubato a Camilla Baresani di Mieli e De Bortoli sullo sfondo, e in primo piano il dramma rifiuti che potremmo allargare a ben altri ambienti dell’Italia.

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