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E’TuttoVero!

vorrei in primis ringraziare Alberto Pocy Rinieri per aver portato all’attenzione di tutti le parole del neo sottosegretario anticipate da Paolo Marchi sul suo blog.
a seguire l’intervista integrale di Panorama al sottosegretario Carla Anna Borletti Dell’Acqua Buitoni ai beni culturali che sentenzia in questi termini in uno stralcio:

Domanda: Come giudica il livello degli chef italiani?
questo e’ solo uno dei passaggi agghiaccianti che vi da la misura esatta della distanza che c’e’ tra la politica e la vita reale del nostro BelPaese.

ecco a voi l’intervista:

Anche gli snob sanno essere simpatici

È entrata nel governo Letta in quota
Scelta civica. Adora i fili di perle
e non ama i grandi chef italiani.
Maniaca dell’autocontrollo,
lo perse solo una volta in gioventù.
A causa di uno spinello …

di Raffaele Panizza

Prendendola in giro per via dei capelli, Maurizio Crozza s’è dimostrato sessista?
Sessista non so, maschilista sicuramente sì. E invidioso.
Per quante ore li fona?
Non li fono mai.
Quanta lacca ci mette?
Sono naturali così. Per averli diversi dovrei raparmi a zero. Invito tutti a darsi una calmata, su questo argomento.
Lei è la nuova Letizia Moratti?
Stimo la signora, ma abbiamo ben poco in comune. Credo di essere un po’ più passionale di lei, per esempio.
Hanno detto pure che somiglia a Moira Orfei.
Sul serio? E pensare che m’hanno sempre paragonata a Galla Placiclia, l’imperatrice dei mosaici
di Ravenna. Che ironia …

Vedi, ad avere la cultura? Puoi ingoiare la battuta d’un comico e ricacciargliela in gola con una citazione cosi, con espressione impermeabile, più divertita per avere trovalo la risposta a tono piuttosto che infastidita per i paragoni sgraditi.
Ilaria Borletti Buitoni, 58 anni, ex presidente del Fai e neosottosegretario alla Cultura del governo Letta, moglie e nipote d ‘indmtriali (suo nonno ha fondato La Rinascente, suo marito ha venduto a Carlo De Benedetti La Buitoni), sta allo stile borghese come lo squash sta al tennis: tulio ciò che la colpisce torna indietro con traiettoria secca, senza pietà. Da quando è
scesa in politica per Scelta civica (foraggiando il partilo con una donazione di 710 mila euro), di lei s’è detto molto e si continuerà a farlo: esponente della società civile, privatizzatrice di musei, compratrice di poltrone e specchietto per le allodole per mascherare un partito di banchieri. La signora, va detto, non si sottrae e di scambiar racchettate non sembra stancarsi
mai. Anche perché la parte del muro, di solito, la recita lei.

Fuori dalla porta del suo studio c’è un signore in tight. Se l’è portato da casa?

Non ho mai avuto servitori in tight, se è questo il sottinteso. E, con tutte le preoccupazioni che
ho in questo momento, il commesso è l’ultimo dei problemi. Anche se devo ammettere che conferisce una certa importanza a un palazzo come questo.

Quando Margaret Thatcher entrò in politica, gli spin doctor le consigliarono di togliersi il
filo di perle. Lei dissente?

lo adoro i fili di perle. Quello che ho al collo, poi, è appartenuto a mia madre e non ho ragione
di rinunciarvi. Meglio avere uno stile proprio, piuttosto che imitarlo.

Sua madre, di origine pugliese, le ha insegnato a fare le orecchiette?

Mia madre non aveva la più pallida idea di come si cucìnasse, tantnmeno amava mangiare. lo, pur non abile in cucina, sono invece nota per la mia golosità. Se c’è una cosa al mondo che detesto, è mangiar male.

Come giudica il livello degli chef italiani?

Negativamente. In Italia s’è smesso da tempo di mangiar bene, purtroppo. Siamo corsi dietro alle mode, ai francesi, allontanandoci dalla nostra idea di cucina.

Per una bella scorpacciata quindi dove va?

Dove ho una persona che si occupa del menu. Per cucinare occorre tempo, non ci vogliono telefoni che suonano. Oppure vado nelle trattorie umbre, meno modaiole sono e meglio è.
O al ristorante dell’hotel Tosco Romagnolo, a Bagno di Romagna, il mio preferito

È antivegetariana?

Adoro la carne e non pongo limiti etici alle passioni culinarie.

Se c’è da salvare un comò Luigi XVI o un panda, lei chi sceglie?

Beh, da mettere in casa certamente il comò.

È finita parecchio sui giornali ultimamente. In foto si piace?

Non mi dispiaccio, anche se forse ho l’aria un po’ troppo fissa. Ma le dirò che non ho mai dato particolare attenzione al mio aspetto.

Mai mai?

Beh, anch’io sono passata attraverso una fase della vita in cui mi piaceva piacere …

E poi?

E poi ho deciso d’interessarmi più al cervello che al resto.

Paparazzate scalza a SaintTropez, seminuda con un visone a Celerina, ne vedremo mai?

Ne dubito. A 19 anni ho perso mio padre, avevo altri pensieri. Un dolore che forse m’ha preservata da certi eccessi.

Da ragazzina faceva la comunista?

L’unico partito a cui sia mai stata iscritta è quello repubblicano, ai tempi di Giovanni Spadolini e Ugo La Malfa. Poi
ho sempre votato Pd.

Non proprio elettrizzante, il Partito repubblicano.

Non si faccia sviare. Di carattere sono una ribelle, e pur avendo studiato dalle Marcelline il mio è stato uno dei destini meno convenzionali. Ho viaggiato tantissimo: in Africa, per 18anni, per l’Amref. Poi ho girato in lungo e in largo il Medio Oriente. E ho fatto scienze politiche alla Statale di Milano, la facoltà più calda, dove mi sono divertita tantissimo.

E s’è fumata anche qualche cannetta, inevitabilmente….

Ho provato una volta sola, finendo totalmente fuori controllo. Ho riso così tanto che a un certo punto ho creduto di strangolarmi. Non faceva per me, io sono una maniaca dell’autocontrollo.

[omissis]…

 

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TerremotoUnAnnoDopo

tra qualche ora ricorrera’ un anno dalla prima scossa.
io la ricordo con il tremendo pensiero che accompagna chi ha vissuto questa esperienza: il muto e tragico suono che racconta un terremoto che scuote la terra e fa crollare in te tutte le certezze.
si perche’ la vera forza di un terremoto e ‘ quella.
avverti la sensazione di impotenza che ti mette di fronte all’incertezza.
non sai cosa fare.
non sai dove andare.
non sai quel che ti aspetta.
la prima scossa fu breve e violenta.
la ricordo perfettamente.
andammo in strada forse piu’ per il bisogno di aggregazione che per altro e scambiammo frasi di circostanza e di conforto con i vicini.
poi altre scosse accompagnarono una notte insonne fino all’alba.
fracamente credemmo tutti che l’esperienza sarebbe scemata con piccole scosse di assestamento e invece il 29 rimarra’ il giorno del terrore vero.
io ero a casa con Dinah.
ricordo la mia casa tremare con una violenza inaudita.
ricordo il mio cactus albino di 2 metri muoversi come un metronomo da un lato all’altro.
paura.
quella vera.
poi il panico e il disastro che accompagno’ i mesi a venire tra la tragedia di chi ha perso la vita, il lavoro, una casa frutto di anni di sacrifici, un’azienda, i propri sogni.
ho visto una Terra ripartire senza aspettare niente e nessuno.
evito qualsiasi polemica e vado oltre.
tutti si sono rimboccati le maniche e hanno tirato fuori di tasca propria le risorse necessarie per ripartire.
privati cittadini e imprenditori fieri e coraggiosi che hanno investito i loro soldi pur di ripartire.
ripartire subito, in fretta, perche’ il mercato non aspetta e non comprende le difficolta’ che una catastrofe come questa puo’ generare: nella testa, nel cuore e nel portafoglio di una intera regione.
ad una settimana dalla potente scossa distruttiva del 29 sullo sky line dei paesi della Bassa Modenese si contavano decine e decine di gru al lavoro!
incredibile la forza e la volonta’ di questa gente.
la vera ricchezza di questo fantastico posto che amo con tutto il mio cuore e’ nella mentalita’ e nella voglia di fare e lavorare;
sempre meglio e sempre bene.
e’ grazie a queste condizioni che credo nascono il Parmigiano, l’Aceto Balsamico e la Ferrari.
cose preziose che traducono il modo di fare, di pensare e di vivere degli Emiliani.
e’ un luogo unico al mondo!
ad un anno i segni del dramma sono li perche’ non si dimentichi ma il comparto tutto e’ ripartito.
privati cittadini che vivono in una casa ristrutturata o sistemata, altri in una costruzione nuova, aziende che viaggiano a pieno ritmo, monumenti e chiese puntellati come cicatrici per non dimenticare.
zero piagnisteri e tanta buona volonta’.
fiero di quella che posso sentire anche la Mia Terra.
OnlyTheBrave!

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EvvivaL’Italia

leggo sul blog di Paolo Marchi che il neo sottosegretario ai presunti beni culturali in un’intervista a Panorama ha dichiarato:

Le radici: “Mia madre non aveva la più pallida idea di come si cucinasse, tantomeno amava mangiare. Io, pur non abile in cucina, sono invece nota per la mia golosità. Se c’è una cosa al mondo che detesto, è mangiare male”.

io invece penso che in italia non si e’ mai mangiato bene come adesso!
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ComingSoon

un nuovo progetto straordinario che partira’ a breve www.blend4.it:
Ivano Antonini e Luca Martini apriranno un locale tutto nuovo e ambizioso piu’ che mai .
la loro esperienza e la grande professionalita’ al servizio di un pubblico sempre piu’ attento e competente.
Noi siamo con loro.
Noi siamo dalla parte di chi da sempre dedica il suo tempo e le sue risorse alla Tavola italiana.
tutti per uno uno per tutti

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Ivano Antonini Continue reading »
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OnlyTheBrave

non possiamo pretendere che le cose cambino se continuiamo a fare le stesse cose.
la crisi e’ la piu’ grande benedizione per le persone e per le nazioni, perche’ la crisi porta progresso, la creativita’ nasce dall’angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura.
e’ nella crisi che nasce l’inventiva, nascono le scoperte e le grandi strategie.
chi supera la crisi, supera se stesso, senza essere superato.
chi attribuisce alla crisi i propri fallimenti e le proprie difficolta’, violenta il suo stesso talento e da’ piu’ valore ai problemi che alle soluzioni.
albert einestein

questo il passaggio conclusivo del mio intervento a identita’ di Sala.
ci vuole forza.
e tanto coraggio.
ci vuole la determinazione necessaria per andare oltre le difficolta’, che sia la crisi o sia altro, per raggiungere i traguardi che rappresentano il sogno di una vita di ognuno di noi.
il momento e’ dei peggiori, quindi bisogna fare quadrato, fare Gruppo e spostare sempre un po’ piu’ in la’ i limiti.
l’italia e’ un Paese straordinario.
abbiamo il dovere di Fare qualcosa per la nostra Terra.
nonostante tutto e tutti;
nonostante le umiliazioni e le frustrazioni a causa di una classe politica che ha fallito.
i nostri 2000 anni di Storia sono un manifesto a cui dare evoluzione, perche’ guardarsi alle spalle in maniera nostalgica e’ un limite e non la soluzione.
OnlyTheBrave!

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TakeItEasy

correre.
certo: e’ fondamentale.
un vero Uomo di Sala e Cantina pero’ fa la differenza se va veloce ma fa correre prevalentemente gli occhi e lo sguardo.
tutti per uno uno per tutti

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DinamicaDiUnaVoglia

di Sonia Eduardo.

Ieri ho volutamente cercato nella memoria tutti gli incipit e le connessioni per ricostruire il processo in divenire di una voglia, chiamata erroneamente, “improvvisa”.
Nel caso specifico è successo questo: un martedì mattina e la voglia ingestibile di panino con frittata di cipolle.
A differenza delle altre volte, dove l’unico goal diventa la soddisfazione in tempo breve del desiderio, ho voluto cercare di capire il perché di questa comparsa bizzarra alle 7 del mattino su un treno per Trento.
Non c’era da aspettarsi niente di illuminante o di così scientifico, in effetti. Ma ho riso, tanto.
Nell’ordine mi sono ricordata che: qualcuno lunedì sera ha elogiato l’intoccabile “rutto libero”, poi,
mentre scrivevo di limonaie le galline che stanno sotto casa di Lorenzo crocchiavano sincopate, e per ultimo, prima di andare a dormire ho risposto al post di un’amica che parlava di gite.
Dunque concludo con fermezza che l’evoluzione sia stata la seguente:
- rutto libero alla Fantozzi e frittatone di cipolle
- galline>chiocciare>uova
- gita>panino con frittata della mamma che quando lo togli dalla stagnola appesti tutto l’autobus.
Gratificata dall’importante comprensione dell’arcano cosa mai avrò mangiato una volta a casa? Continue reading »

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Don’tTalkWhileHeDrives

gli incidenti automobilistici hanno registrato negli ultimi 10 anni un forte aumento tra coloro che utilizzano al volante il telefono in maniera impropria e irresponsabile.
per favore utilizzate sempre l’auricolare ed evitate di scrivere SMS o di navigare sui socialnetwork durante la guida. Continue reading »

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