TottiFrancesco

e no, e?

no no no no no no: non e’ accettabile che fino a ieri un po’ tutti, chi piu’ chi meno, guardavamo Francesco Totti con lo sguardo perplesso e distaccato delle comari pronte a fare a pezzi tutto e tutti.

certo, nessuno discute l’esercito che segue e seguira’ per sempre il loro Capitano, ma gli altri? (me compreso).

oggi tutti alla finestra ad urlare e cantare il nome di Totti: sono bastati pochi minuti di pura follia, estasi, godimento e calcio d’amare incondizionatamente, e ci siamo tutti RIscoperti innamorati del campione giallo-rosso.

no no no no no, proprio NO.

la Societa’ avrebbe dovuto programmare e sviluppare l’ultimo anno di carriera del suo Capitano, protagonista di una storia unica e incredibile.

basta pensare ai Lakers e alla vicenda Kobe B.

a Los Angeles si sono seduti intorno ad un tavolo e hanno organizzato un’addio degno di un campione: ad ogni sfida si celebrava Bryant e il registratore di cassa dei giallo-viola segnava incassi da capogiro.

questo e’ il modo giusto di coniugare business, cuore, passione, presente, passato e futuro.

questo e’ lo sport del 2016.

ad ogni incontro dei Lakers abbiamo assistitito ad uno show dedicato, gente che raggiungeva i palazzetti piu’ disparati pur di assistere ad una partita di Bryant che e’ stato osannato in ogni modo.

lo sport oggi e’ anche questo: spettacolo, emozioni, show, dare il buon esempio, che unisce e non divide.

noi, con l’ultimo anno si o l’ultimo anno no, abbiamo offerto uno spettacolo indegno: tutti, dal primo all’ultimo.

abbiamo perso un’occasione unica per celebrare degnamente un grande campione e dare a tutti una lezione di democrazia, buon senso e modernita’, che Totti ci piaccia o no, che io tifi Roma o Juve.

onore ad un ragazzo che ha rinunciato ad una carriera nel Barcellona di Ronaldo o nel Milan di Kaka’ per amore di una maglia e senso di appartenenza.