SinistreTerzoMondiste

di Alessandro Clemente

La mia giornata di vacanza a Capalbio:
– ore 7: sveglia, lettura de L’Unità, Il Manifesto, Lotta Comunista, Disimpegno Proletario Magazine e Esquire. – ore 8.30: colazione al porto vecchio insieme ai pescatori con breve dibattito alla cassa sui diritti dei lavoratori del mare a sentirsi parte attiva della società pagandomi cappuccino e brioche.

– ore 9.45: scrittura di un breve elzeviro sui reali motivi sociali del decadimento delle pinces nei pantaloni di lino.

– ore 10: sveglia dei piccoli Ernesto e Sofiaelena e breve analisi dei meccanismi macroeconomici che hanno condotto al default dell’Ecuador al punto da doverlo sostenere con l’assunzione della bambinaia Ines che aspetta giù in cucina.

– ore 11: breve analisi sociopolitica dell’oroscopo di DiPiù.

– ore 12.30: brunch informale a casa dell’ex vicepresidente della Commissione Esteri con ex sottosegretario ai lavori pubblici, ex segretario di Rifondazione Bolscevica Riformista e una dozzina di filippini. Breve saluto tramite Facetime all’assessore al lavoro rimasto a Roma causa fastidioso problema all’anca e arresti domiciliari.

– ore 15: breve passeggiata al porto per dimostrare ai pescatori la raggiunta eguaglianza di classe facendomi offrire caffè e amaro.

– ore 16.45: puntata in spiaggia e breve gita sul 12 metri a vela ‘Italicum III’, previa telefonata alla guardia costiera per info su presenza in mare di temporali o di immigrati.

– ore 19: attracco e breve aperitivo prima della cena al ristorante ‘Ostrica Democratica’.

– ore 22: rimpatriata e breve falò sulla spiaggia coi vecchi amici della sezione ‘Bianca Berlinguer’ dell’Olgiata.

– ore 23.58: ritorno a casa, accensione degli antifurti e sguinzagliamento del mastino Achille in giardino.

– ore 00.30: bacio della buonanotte a Ernesto e Sofiaelena e saluto in camera a Ines con breve dimostrazione dei motivi per cui l’assetto dell’ordine mondiale passa dal fortissimo e intimo abbraccio tra paesi in via di sviluppo e nuova sinistra terzomondista.