Sala&Cantina

e’ necessario uscire dal proprio guscio caldo e rassicurante, e andare a toccare con mani e testa la vita professionale degli altri.
e’ d’obbligo mettersi in discussione e confutare le proprie certezze per dare adito ai dubbi che servono a sconvolgere la propria vita professionale e proiettarsi nel futuro.
fare Sala vuol dire ricordarsi tutti i giorni che l’obbiettivo e’ dedicare i propri sforzi ad uno Cuoco e ai nostri colleghi di Cucina.
e’ necessario fare chiarezza in un momento storico in cui finalmente comincia ad emergere Sala e Cantina.
a scanso di equivoci:

e’ importante riconoscere che non c’e’ nessuna velleita’ di protagonismo, e noi di Sala che viviamo sul palcoscenico e sotto i riflettori a contatto con i nostri Ospiti siamo consapevoli di questo privilegio, a differenza di chi e’ in Cucina e non gode di un confronto costante con il Pubblico.

ma, dobbiamo riconoscere che i Cuochi dimostrano passione e curiosita’ per il proprio mestiere, molto di piu’ di quanto facciamo noi, e mi spiego.
prendiamo una pausa pranzo:
a tavola i Cuochi parlano di quel laboratorio di Scabin, del viaggio per andare a cena dai Roca o dell’ultimo libro di Ducasse.
Noi di Sala e Cantina molto spesso ci perdiamo in chiacchiere nel discutere l’ultimo scontro tra Juve e Inter o parliamo di BMW e Ducati.

per colmare la distanza tra Sala e Cucina dovremo fare un grande sforzo e andare ancora piu’ a fondo per capire se davvero siamo innamorati di quello che facciamo, o risparmiare per viaggiare e poi cenare da Michel Gerard, spendere 90 euro per comprare un grande libro che racconti i premier Cru di Bordeaux, o raccogliere un gruzzoletto da destinare all’acquisto di una bottiglia di Monfortino per capire che cosa vuol dire la storia del vino italiano in bottiglia.

forse e’ ora di fare un passo indietro per tentare di fare un balzo da giganti.

in un momento storico in cui possiamo contare un esercito di cuochi che in buona parte vivono di sacrifici e passione, a noi che abbiamo scelto la Sala si presenta l’occasione per crescere e ritrovarci tra 30 anni tutti insieme Cuochi e Camerieri e celebrare il successo dell’Italia a Tavola.

il talento di un singolo serve a finire un servizio tra gli applausi, mentre una brigata di Sala e Cucina affiatata e brillante e’ l’unica via per arrivare lontano, dove mai avremmo immaginato di poter giungere.

sono convinto che sia necessario continuare a scrivere e discutere con buonsenso per la Sala e la Cantina, nonostante i detrattori, ma credo che sia ancora piu’ importante mettersi in discussione continuamente, perche’ crescere e maturare e’ indispensabile per un gruppo Italia condannato a vincere.