ParolaDiGeorge

parola di George!

“Voi siete complici inconsapevoli e assidui contribuenti dei paradisi fiscali.
Molte persone hanno la fastidiosa sensazione che c’e’ qualcosa che non va nell’economia mondiale, ma non riescono a capire di preciso quale sia l’origine del problema.
Una volta che avrete intuito come funzionano i paradisi fiscali offshore , probabilmente vi sentirete più vicini a una risposta.
Usate Amazon, google, Vodafone, pepsi, burberry, british american tobacco, citigroup, fedex, Heinz , Volkswagen , Disney , deutsche bank e altre 350 aziende di multinazionali? Allora siete immersi fino al collo nei traffici offshore.
Funziona così:
una multinazionale raccoglie un carico di banane in Ecuador e lo mette in un container al costo di mille dollari.
Poi lo vende a un supermercato francese a tremila dollari.
A questo punto sorge la domanda:
in quale paese saranno tassati i duemila dollari di profitto?
La risposta e’:
“decidono i commercialisti della multinazionale”.
Il meccanismo e’ il seguente:
la multinazionale apre tre società controllate al cento%, la Ecuador.co, la Haven.co con sede in un paradiso fiscale dove non si pagano tasse, e la France.co.
La ecuador.co vende il carico alla Haven.co a mille dollari, la Haven.co lo vende alla France .co a tremila dollari.
Tutto qui.
Se vi siete distratti un attimo vi e’ sfuggito un particolare.
La Ecuador.co ha speso mille dollari per raccogliere le banane e metterle nel container, e le ha vendute sempre a mille dollari, quindi zero profitti e non paga imposta in Ecuador.
La France.co compra a tremila dollari e rivende al supermercato allo stesso prezzo. Anche in Francia niente profitti e niente imposte.
La Haven.co ha comprato a mille e ha rivenduto a tremila, realizzando un profitto di duemila, ma ha sede in un paradiso fiscale perciò non paga tasse.
Questi traffici hanno semplicemente sottratto ricchezza ai contribuenti ecuadoriani e francesi e l’hanno trasferita agli azionisti dell’azienda e ai suoi commercialisti. Transazioni come questa non fanno che alimentare la disuguaglianza .
Ma c’e’ un altro particolare ancora più grave. Le attività offshore aiutano le multinazionali a battere la concorrenza delle piccole aziende locali, che vengono schiacciate grazie a un fattore – il fisco- che non ha nulla a che vedere con l efficienza o la produttività .
Insomma, i paradisi fiscali non sono l’unico motivo per cui Amazon ha fatto chiudere la libreria sotto casa vostra, sono il motivo principale.”
George