panta rei

noi italiani in fondo siamo brava gente.

siamo un Paese di persone di cuore, abituate a perdonare.

diciamo la verita’.

e’ per questo motivo che, probabilmente, a parte qualche caso isolato non abbiamo mai fatto rivoluzioni e siamo sempre stati maestri nel trovare accordi o nel fare inciuci.

Berlusconi compie 80 anni, e’ malato e sembra un uomo sconfitto.

ricco, anzi ricchissimo, ma solo.

tante’ che intorno a lui sembra si sia creato un vuoto, e la politica lo ha dimenticato in fretta.

resta il retaggio di una storia politica fatta di personaggi mediocri se penso a Brunetta, Gasparri, Santanche’ e Toti, solo per citarne alcuni.

rimane in piedi un colosso fatto di aziende che hanno un’immagine opaca che rimanda ad un recente passato illustre, ma ormai orfano del suo ruolo autorevole e centralista che avendo perso l’interprete e il protagonista piano piano stanno decadendo.

dovremmo indignarci e puntare il dito contro un uomo che per 30 anni ha condizionato le sorti del nostro Paese e delle famiglie italiane, ma non abbiamo la forza e lo spessore per compiere un gesto estremo e condannare per sempre le tante malefatte del Cavaliere.

abbiamo voltato pagine, ma il nuovo corso e’ altrettanto poco rassicurante.

non e’ vero che la storia distilla, perche’ alla fine la vita ti presenta il conto.

i soldi, il successo e il potere non ci renderanno mai delle persone migliori, la storia privata e pubblica di Berlusconi insegna, e spero sia un monito per tanti…