l’Oste e il Sacrestano

avevo una curiosita’ da soddisfare, perche’ da tempo osservavo con grande interesse Peppe Bonsignore e Signora.

con buona pace di chi brontola e fa il fico snobbando e denigrando i socials (ma poi non riesce a farne a meno!) bisogna riconoscere che sono un “libro” aperto per raccontarsi e tenere un contatto costante con gli altri.

se un tempo (non troppo lontano) si faceva vita sociale al bar, nei circoli, in palestra, in famiglia o chissa’ dove con le limitazioni del caso, oggi operiamo in maniera locale ma viviamo in modo globale.

in un vicolo di Licata tra famiglie a passeggio, negozietti, pizzerie e ristoranti, c’e’ un posto speciale in cui fermarsi.

Peppe e’ fiero e appassionato, conta sull’appoggio e sul contributo di sua moglie, e con forza porta avanti il suo progetto.

Osteria gourmet, un’insegna che dice la verita’, un modo nuovo e dilagante per riscrivere le regole di ingaggio dell’Italia a tavola.

non vedo l’ora di tornare: in primis per ritrovare due colleghi e amici formidabili, e in secondo luogo per rimangiare l’arancino piu’ buono della mia modesta esperienza a riguardo.