l’esercizio piu’ difficile: Servire!

se da un lato continua l’emergenza Sala,  oggi possiamo dire che quello sparuto gruppo di donne e uomini che resistono e continuano a muoversi tra i tavoli dei Ristoranti italiani brillano per passione ed entusiasmo.

ho sempre investito una parte dei miei soldini per fare esperienza a Tavola:

dal Pescatore di Canneto inesauribile fonte di ispirazione, al Pipero al Rex in cui c’e’ la summa della Sala moderna rappresentata da Alessandro Pipero.

in un momento di grande difficolta’, ironia della sorte, dobbiamo riconoscere che Sala&Cantina oggi da un lato sono un limite per alcuni Cuochi, mentre per altri sono una grande risorsa.

chi sceglie di seguire le proprie passioni e decide di iniziare un percorso di Sala deve tenere in considerazione i requisiti indispensabili:

-volonta’, senza la quale e’ improbabile riuscire a pianificare un progetto lungo e virtuoso

-passione, che puo’ maturare e crescere col passare del tempo

-stakanovismo, perche’ il nostro e’ un mestiere fatto di ore e ore da spendere al servizio di un Ospite e di un sogno

-cultura, da coltivare giorno dopo giorno con gli occhi puntati su un libro e verso chi ha la conoscienza, e le orecchie tese ad ascoltare per apprendere da chi ha esperienza e un bagaglio ricco

-venerazione, per recuperare il principio desueto che ci vuole sempre attenti, disponibili e rispettosi nei confronti di Clienti in cui rifettersi per fare a loro cio’ che vorremmo e desideriamo tutte le volte in cui le parti si invertono e siamo noi gli Ospiti.

fa riflettere leggere le parole di chi ironizza sui socials, perche’ quel Cliente non conosce a menadito la borgogna o non sa pronunciare correttamente la parola foie gras:

ecco che l’ultimo punto in questione e’ il primo da cui partire per ridisegnare il profilo della donna e dell’uomo di Sala di ultima generazione.

e’ fin troppo facile portare a termine un Servizio con successo in una serata in cui gli Ospiti sono tutti disponibili, gentili e puntuali:

una brigata formidabile deve fare la differenza con un Cliente scortese, oppure con una Signora fin troppo esigente, e con un tavolo che arriva in forte ritardo.

e’ necessario partire da lontano, lavorare alla formazione di un gruppo unito, appassionato e compatto, e trattare con rispetto e affetto chi ne fa parte.

bisognare colmare le distanze tra i singoli e portare tutti sullo stesso piano, perche’ chiunque sia in grado di esprimersi forte degli strumenti necessari per essere una figura di Sala&Cantina colta, capace, misurata, sobria e disponibile.

quindi, e’ ora di venerare un Cliente senza il timore di essere derisi, perche’ la via per storicizzare un Cuoco e il suo Ristorante, sta nella capacita’ della Sala di rendere ogni esperienza unica.

cortesia e rispetto:

sono questi gli ingredienti su cui investire se si vuole dare peso e sostanza ad un piatto da prendere in mano con la consapevolezza di servire molto di piu’ perche’ il cibo e’ cultura, oggi piu’ che ami.

stiamo scrivendo una storia nuova, in cui noi di Sala dobbiamo avere la forza e la visione per comprendere l’importanza del ruolo dei gregari, e dedicare tutti i nostri sforzi nella direzione dei Cuochi italiani, i migliori al mondo.

in cambio chiediamo riconoscenza e rispetto:

non vogliamo e non sappiamo fare altro.

Camerieri non si nasce, Camerieri si diventa!