io non ci sto!

sono cresciuto nella Scuola italiana in cui erano indiscutibili due punti fermi:
il crocifisso e la foto del Presidente della Repubblica.

non ho mai avuto un grande rapporto con la Chiesa ma l’ho sempre rispettata;

ho sempre guardato alle alte cariche dello Stato con ammirazione e ho sempre ascoltato con interesse le parole di tutti i Presidenti che ho incontrato nel percorso mio di italiano giovane e appassionato.

da Pertini, il piu’ amato, a Cossiga che ho meno apprezzato.

in tutti leggevo pregi e difetti.

ricordo il monumentale Scalfaro per stile e cultura, buonsenso e insofferenza nei confronti dell’antipolitica.

ricordo Craxi prima e dopo, e il lancio delle monetine contro un farabutto che aveva permesso ruberie e giochi di potere.

oggi siamo allo sbando, perche’ la politica registra il minimo consenso storico.

e’ chiaro a tutti che questa Economia non si puo’ permettere il lusso di questa Democrazia.

da un’analisi di questo tipo a un giovane e spericolato deputato che da del “BOIA” al Capo dello Stato, c’e’ una distanza siderale.

basta.

e’ ora di dire basta, tutti, e capire che l’opposizione politica fatta di “vaffancuolo” e urla contro tutto e tutti, ci sta portando alla rovina.

“io non ci sto”, parola di Scalfaro.

ricordo Montalelli e Biagi che hanno sfidato, combattutto e affrontato tanti avversari, senza mai perdere il controllo e portando avanti il peso di una battaglia politica che ha raccolto milioni di consensi nel Paese.

vergognati!

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evviva l’italia!

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