Gregorio Paltrinieri

nuoto per passione e necessita’ da 6 anni: evidentemente fuori categoria grazie ai miei 90 chili di felicita’ e di peso, perche’ gli abitue’ che incontro ormai da tempo e con cui condivido tempi (da 31 a 37 minuti) e distanza (per 1500/2000 metri) in vasca da 50 metri, pesano 65/80 chili e mangiano come degli uccellini.

l’acqua e’ un elemento che amo e che mi fa paura;

uno spazio in cui e’ necessario portare al limite tutto il proprio corpo, e quindi anche la testa, per ottenere risultati appena sufficienti.

cio’ detto, per un sognatore innamorato della vita e delle sfide, nuotare e’ lo sport degli sport!

c’e’ un rito che inizia con la partenza da casa di buon’ora e con gli occhi gonfi di sonno;

le cuffie e la musica del cuore, l’arrivo nello spogliatoio e lo stesso armadietto da sempre.

e poi quei 3 minuti che precedono il contatto con l’acqua: 2 minuti 2 di riscaldamento delle braccia, cuffia e occhialini, e via nell’acqua fredda, ma fredda un bel po’!

la partenza e’ adrenalina e fatica, il corpo che si sveglia e riparte, e la testa che comincia a girare.

nuotare e’ un esercizio che mi permette da sempre di mettere in ordine le idee e di riflettere sui problemi e sugli inevitabili sbagli di tutti i giorni che sono una vera benedizione e un prezzo caro da pagare.

nuotare provoca grande noia solo a chi non ha capito che l’acqua e’ l’elemento piu’ stimolante in cui far funzionare il cervello: si va per gradi, perche’ il primo anno serve per ambientarsi e imparare a gestire la grande fatica psico-fisica, poi e’ una meravigliosa corsa in salita fatta di fatica e godimento.

vedere Gregorio Paltrinieri da Carpi (nato e cresciuto per nuotare) frantumare quanto fatto di buono in passato da altri, e’ libidine per chi come me ama nuotare, capisce che bisogna essere un po’ svitati per idolatrare l’acqua e il cloro, e resta a bocca aperta davanti ad uno spettacolo frutto di una storia che ci dimostra che nella vita come nel nuoto l’unica via e’ il duro lavoro…