George

parola di George!

“Dentro la curiosità sempre un po’ sdegnata e insieme compassionevole che ci affligge quando osserviamo le abitudini di vita di quell uno per cento di adulti super ricchi con vite che non sono le nostre, ci dimentichiamo dei loro figli.
I ragazzini con l’american express d’oro in tasca per comprare le caramelle.
Quelli che non si tuffano senza una guardia del corpo con l’asciugamano pronto.
Bambini che pretendono scarpe su misura fatte in Italia, e sentono il bisogno di scappare da Londra o Manhattan il fine settimana ” per rilassarsi”.
Una rivista americana, the daily summer ha intervistato uno di loro in vacanza negli Hamptons con paghetta da 700 dollari al mese per fumetti, Starbucks, gadget e pranzi a domicilio tre volte la settimana.
La sua nanny ha l’ obbligo di portargli il telefono quando va a prenderlo a scuola , e di occuparsi ogni giorno della carica, ma solo al novantanove per cento per non rovinare la batteria, e deve anche togliere i noccioli dalle ciliegie altrimenti il ragazzino si rifiuta di mangiarle, i capricci dei nostri figli che vogliono le patatine dopo il gelato ci sembreranno più tollerabili.
Dice che i suoi compagni di scuola parlano troppo, alle elementari di jet privati e di Rolex , e dubita fortemente di tosare un prato anche in futuro…
Stasera, quando tornate a casa, date una carezza ai vostri bambini, e chiedete loro ” che stilisti indossi?”.
Se continueranno a giocare senza rispondere o vi faranno una pernacchia, siete salvi.”
George