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Gianni Clerici: ognuno ha i suoi miti!

fui fulgorato sulla via di Damasco in occasione dell’ultima vittoria di Federer a Wimbledon ai danni di Nadal.

ho sempre seguito e letto con interesse, ad onor del vero, la coppia d’oro Clerici-Tommasi.

Rino Tommasi, inarrivabile e leggendario cronista della boxe anni 80 e 90, che nei primi dei 2000 ha raccontato con Clerici il tennis traducendo quelle telecronache in favole oniriche, dotte, appassionate, divertenti e ironiche.

ho sempre sottolineato quanto siano stati importanti nel mio percorso personale certi uomini, perche’ ho lasciato casa da giovanissimo e mi sono sempre confortato e ispirato nelle figure esemplari di riferimento.

quindi, uno di questi giganti (nel mio immaginario e nel cuore mio) e’ Gianni Clerici.

torniamo a quella volta, un Wimbledon indimenticabile, che mi vide franare per amore di Clerici, perche’ nel pre partita pronostico’ la vittoria di Federer, in un momento in cui Nadal era quasi imbattibile.

e Federer vinse.

ma, durante la gara fu coperto di insulti sui socials.

e lui ad un certo punto sentenzio’: “non sono scaramantico, me ne frego, se vedo una scala ci passo sotto.”

ironia, sarcasmo, senso pratico e conoscenza della materia oltre che degli uomini: chi al contrario si gratta e si attacca ai cornetti, e crede al malocchio e alla sventura, sappia che le cose nella vita non capitano mai per caso o per colpa della jella.

ve lo dico io, che sono l’esempio vivente, perche’ sono partito dal posto perfetto per fallire e oggi vivo la mia vita come un sogno a cui sono rimasto aggrappato con le unghie.

non abbiate paura, seguite il vostro istinto e non curatevi del giudizio e degli sguardi altrui!