CamerieriSiDiventa

di LucaGarelli

“Sono le 02.00 e sono appena rientrato dopo l’ennesima giornata di duro lavoro tra mille acciacchi che di solito mi accompagnano fino a sera:
piedi gonfi per i chilometri macinati, schiena dolorante, e una dolce sonnolenza che mi abbraccia già all’ ultima rampa di scale prima mio appartamento.

Prassi, tutto regolare:
chi fa il nostro lavoro ogni giorno marcia chilometri su chilometri, ma e’ la nostra vita, abbiamo fatto una scelta, amiamo questo lavoro e affrontiamo giornate lunghe senza sentirne il peso.

Chi vi sta scrivendo queste due righe è un ragazzino (uno dei tantissimi Camerieri che corre e vive la sua vita tra i tavoli di un ristorante) che in un momento come questo di emergenza sala, si impegna per tenere a galla quella che fino a pochi decenni fa era la celebre Accoglienza tutta italiana dei grandi alberghi , dei ristoranti piu’ o meno importanti e delle navi da crociera.

io sono qua, NOI siamo qua, e non molliamo un centimetro, perche’ noi amiamo profondamente il nostro lavoro.

Dobbiamo essere sempre più vicini ai nostri colleghi di cucina, perche sarà proprio questo avvicinamento e questa coesione che ci porteranno a cresce e a formare un gruppo che abbia conoscienza,coscienza e senso di responsabilità.

Il nostro mestiere vive un radicale cambiamento ed e’ necessario affrontare questa trasformazione insieme, e di fianco ai nostri colleghi;
la grande tecnica intuita dagli Chef di nuova generazione e la fusione tra culture che si stanno abbracciando, ha portato a grandi contaminazioni che hanno di fatto dato evoluzione alla Cucina moderna.

E noi cosa dobbiamo fare?

possiamo fare quello che ci riesce meglio in assoluto, perche l’essere un Cameriere vuol dire vivere in maniera consapevole il cambiamento, perche’ fa parte della nostra natura muoverci tra situazioni sempre diverse.

siamo abituati a smontare e rimontare Sale ristorante continuanente e gli imprevisti sono il nostro pane quotidiano.

“Il grande servizio di sala è quello che non noti” cit. Silvano Geraldin general manager Le Gavroche per 37 anni .

Parole sante, assolutamente vero, il nostro e’ un lavoro fatto con grande discrezione e puntualita’;
viviamo costantemente su un palcoscienico in cui ci impegniamo al massimo per essere presenti e mai invadenti.

nel momento in cui sembra che nessuno ti noti, e’ allora che tutti ti stanno guardando…”

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