BeataUrgenza

mi chiedono se, quando scrivo, leggo e poi leggo ancora, rileggo, correggo, metto in bozza, rifletto, riguardo e correggo, ricorreggo, e rileggo.

no, questo non e’ scrivere.

chi scrive per davvero scrive per se stesso, e quindi per tutti quelli con cui condivide pathos (dolore) e buona energia.

l’urgenza di un gesto, mossa dalle emozioni, dalla passione e da certe intuizioni.

chi scrive vomita tutto quello che ha dentro, rilegge e riguarda, ed e’ in pace con se stesso. fine. gli errori, gli strafalcioni, le ripetizioni, sono colore e segnali di vita, perche’ e’ tutto vero.

gli altri sono degli inattaccabili cronisti colti e irrepresinbili, costantemente  a caccia di consenso e 15 minuti di interminabili di applausi.