ToLose!

when you have everything you have everything to lose...

BH


CertoCharlie...

pero' gli altri giorni no!


Da Gazza Golosa - Palmieri, il gregario di Bottura: “Siamo come la Samp di Boskov”

Ecco l'articolo di Maurizio Bertera su GazzaGolosa, un grande aiuto alla diffusione del messaggio EmergenzaSala.

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Palmieri, il gregario di Bottura: “Siamo come la Samp di Boskov”

Di Maurizio Bertera - GazzaGolosa

Piccolo profilo, altissime prestazioni: il manifesto di Giuseppe Palmieri, classe ‘75, materano. Per tutti è Beppe, “semplicemente” il direttore e sommelier del primo ristorante al mondo, l’Osteria Francescana. È lì da sedici anni, assunto da Massimo Bottura dopo un pranzo alla Locanda Solarola: il cliente al tavolo è un cuoco modenese sul punto di mollare il colpo, in sala c’è un ragazzo del Sud pieno di ambizioni. Quando Palmieri – due mesi dopo – entra in via Stella 22, inizia un sodalizio già da leggenda, case history planetaria ma anche tipica storia di provincia. Oggi, Beppe ha un’agenda telefonica che tre quarti dei potenti italici si sogna e la capacità di pensare sempre (e in grande) come l’artista che crea in cucina “a cui devo tutto: un debito inestinguibile di fiducia, la visione continua e soprattutto il palato mentale” sottolinea. Leggere di più


Ode to Obama

CharlesBlow

TheNewYorkTimes

The dark clouds of the coming administration rolled in this week with a fury, producing a flood of strange and worrisome news.
There was the utterly terrifying confirmation hearing of Jeff Sessions as our next attorney general, at which he signaled in no uncertain terms his hostility to the protective posture that the Justice Department has taken to safeguard vulnerable populations over the last eight years.
There was the long-awaited news conference conducted by the president-elect that, predictably, turned into a circus of boasting, hubris, hostility, distraction and deflection.
And then there was the release of the unsubstantiated intelligence report, with its nausea-inducing claims, which I don’t know what to do with.
But there was a calm in the midst of the storm, a rock of familiarity and stability and strength: On Tuesday night, President Obama delivered his farewell address in his adopted hometown, Chicago, as a forlorn crowd looked on, realizing the magnitude of the moment, realizing the profundity of its loss.Leggere di più


AltissimePrestazioni

dormo poco.

la testa gira, sempre, a 100 all'ora.

"faccio colazione con un toast, del resto, spesso", la riascolto di buon ora e tu resti il cantautore della mia vita fedele e piu' sincero per la mia generazione e quella precedente: magliette nei jeans, capelli lunghi e puzza di olio bruciato dei motorini, vita di strada appunto, e migliaia di panini mangiati in carriera con gli occhi rossi di Rizla e la coscienza piu' o meno a posto.

giornata importante alle porte, per mille motivi, si riparte per una lunga e appassionata corsa con un po' di anticipo sul tabellino di marcia, perche' Francescana, Panino&Lino e Glocal ripartono ufficialmente lunedi, ma la voglia e' tanta, gli impegni pure, il cuore brucia e svegliarsi di buon'onora e' una scusa per godere di quel silenzio che suona come una benedizione per chi non ha tempo da perdere.

tempo: limitato e senza prezzo, chi ne comprende il valore ha trovato una miniera d'oro...

avanti tutta: trova cio' che ami e lascia che ti uccida...


MissYou!

inutile e superfluo qualsiasi commento.

grandi emozioni, tutto qui!


l'America e' qua?

Umberto Panini e' uno dei miei (pochi) supereroi. e' stato un esempio importante nel mio percorso di crescita: misura e sobrieta'. le volte che lo incontravo gli facevo mille domande e lui non si faceva pregare e mi raccontava mille storie, che erano vere e proprie favole per i grandi, e per i sognatori.

mi diceva sempre che gli ricordavo uno dei suoi fratelli, e io mi perdevo tra quelle parole che cercavo di piantare nella testa e nel cuore.

oggi ho incrociato le parole di uno dei suoi figli Matteo, e mi sono fermato un attimo, e ho pensato al Signor Umberto, che mi guardava con la forza dei grandi uomini della nostra amata Modena e mi diceva: "ragazol, l'America e' qua!".Leggere di più


ore 5:58 del mattino

ore 5:58 del mattino buio pesto, occhi aperti, voglia poca ma il desiderio di andare a correre mi stuzzica, e poi l'idea di fare una doccia e una colazione magistrale ancora di piu'; prima di partire e lasciare NewYork: un frullatore senza coperchio che gira a mille in cui capisci al volo che, se hai fatto bene e con buoni risultati nella vita, non sei un fenomeno tu, sono gli altri che fanno un po' cagare. quindi, testa bassa e pedalare, la strada e' ancora lunga!

voglio andare in palestra: mi lavo i denti e la faccia rigorosamente con acqua tiepida, infilo la mia tutina e le scarpette leggere, bevo un "single and short espresso, please", e sono pronto.

avevo bisogno di immergermi nel caos organizzato di questa citta' da cui prendere a piene mani e in cui sentirmi libero di sognare ad occhi aperti.

ma, adesso e' il momento di correre e dimenticare, sudare e soffrire, godere e pensare a certe fortune, che sono una vera e propria benedizione, e ripartire per tornare.

tante lezioni, una su tutte, che mi ha fatto crescere un po' di piu', ieri ho spalancato finalmente gli occhi, e certi calci nel sedere arrivano nel momento in cui ti metti comodo in poltrona per goderti lo spettacolo.

avanti tutta!

dal vostro inviato a NuovaYork RunBeppeRun


STOP!

e' impressionante contare il numero degli scontenti.

serve certamente talento, coraggio, volonta', e tutto quel cavolo che vi pare, ma su tutto due cose sono indispensabili: essere degli inguaribili ottimisti, e appendere sulla porta di casa un cartello che recita "vietato lamentarsi".

chi ha la sfortuna di crescere con il minimo sindacale che serve nella vita sappia che puo' contare su tutto quello che ci vuole per farcela: chi desidera sempre qualcosa o qualcuno e' condannato a grandi traguardi (piccoli o grandi non ha importanza).

chi non comprende il valore di certi privilegi e non realizza che raggiungere un obbiettivo e' il frutto di una vita di sacrifici guardera' con noia i benefici di cui gode e non riconosce la fatica necessaria per raggiungerli.Leggere di più


OnlyTheBrave!

"La persona che chiedeva di ottenere la posizione più importante nel nostro Paese ha imitato un giornalista disabile. Mi ha spezzato il cuore vedere quello spettacolo. Non riesco a togliermelo dalla testa perché non era un film, era vita reale. Quando questo desiderio di umiliare si esprime attraverso qualcuno che occupa la scena pubblica, qualcuno di potente, filtra fino alla vita delle persone comuni e in qualche modo autorizza tutti a comportarsi allo stesso modo. La mancanza di rispetto incoraggia altra mancanza di rispetto, la violenza incoraggia altra violenza. Quando i potenti usano la loro posizione per prevaricare gli altri, perdiamo tutti! Abbiamo bisogno che la stampa, quella seria e di principio, chieda conto ai potenti di ogni oltraggio..."


BeDifferent!

lucky boy, 'cause you was born in the right family.

thank you, you have a big heart, but thanks to your family!

OnlyTheBrave: for life.

be different!


DNA!

le certezze di chi ha una visione miope e vede solo quello che non tollera, che trasformano mille opportunita' di conoscenza in un vicolo cieco.

c'e' chi galleggia in superficie e c'e' chi va in profondita'.

e' scioccante scoprire che non basta una vita per conoscersi per davvero.

 tra chi costruisce un muro dietro l'altro, e chi le barricate le scala per guardare dall'alto in chiave critica il proprio passato, c'e' un abbisso senza fondo in cui ritrovarsi o una crepa talmente piccola in cui inciampare come gli stolti.

grazie Watson...


no more!

dal vostro inviato a NewYork

BeppeSorbilloPalmieri


NewYork: state of everything!

ore 7:12

adesso i contorni diventano piu' nitidi: e' facile capire, perche' NewYork e' la destinazione e l'obiettivo, la meta e il sogno, la casa, la tomba e il destino, la pace dei sensi e l'eterno disagio, la condizione necessaria per piccoli e grandi artisti, in fondo tutti lo siamo.

musicisti e scrittori piu' o meno brillanti, romantici e criminali, e quei pochi beatamente maledetti, poeti, fotografi, pittori e cantanti, attori e teatranti, cuochi e camerieri, vogliono e scelgono piu' o meno consapevolmente NY.

e' un pentolone, neanche troppo grande, in cui bollono paure ed erezioni, intuizioni e sana follia, genio e visione, eclettismo e solide realta', canzoni condannate alla leggenda e all'oblio, interpretazioni da antologia, progetti e ricette, fallimenti, parole e musica, concetti astratti e opere da sogno, progetti.

quindi, ha ragione Massimo Bottura, che intuisce l'importanza della contaminazione e della commistione, e del recupero, che va oltre l'urgenza di evitare sprechi (o meglio di fare tesoro di certi avanzi): ha capito che fondere tutto e' la via per ritrovare se stessi in modo nuovo, straordinariamente moderno e attuale, per dare valore alle tradizioni e alla storia di cui siamo fatti.

quindi?Leggere di più


Me!

that's the real me!


NY

e' una citta' che non si puo' raccontare; ci si puo' provare, se l'energia che si avverte camminando per NewYork ti travolge in pieno.

credi sia necessario passeggiare a testa alta, e invece scopri che per terra ci sono messaggi forti, leggeri, potenti e ironici.Leggere di più


ElevenMadisonPark

Eleven Madison Park e' un posto incredibile.

un grande Ristorante e' quel luogo in cui al momento del commiato pensi che non vedi l'ora di tornarci? bene, a New York, la citta' in cui c'e' tutto quello che cerchi, tanto e fin troppo, brilla la luce di uno dei ristoranti piu' grandi del mondo.

un luogo che coniuga lo stereotipo del ristorante moderno: Sala e Cucina sono sullo stesso piano, allineati e schierati col sorriso migliore.

solo buona energia: si respira nell'aria.

se e' vero che il successo di uno Chef e del suo Ristorante passano per la testa, le mani, il sorriso e il cuore di tutti quelli che in Sala "corrono", fanno e rifanno, raccontano e portano, servono e spiegano, allora nel cuore di Manatthan un gruppo incredibile ne ha fatto la sintesi, e offrono tutti insieme un'esperienza che va oltre un piatto ben fatto.

da EMP si supera il concetto di Ristorante tradizionale e si osserva un modus nuovo, all'apparenza leggero, maniacale, preciso e dinamico, nuovo e moderno, fatto per servire e venerare (perche' no?) ogni cliente.

per capirlo e' stato necessario tornare, e opportuno e sufficiente osservare quello che ieri sera accadeva agli altri tavoli, non certo al mio.

noi siamo stati coccolati oltre misura, e agli altri ospiti venivano dedicate attenzioni e cortesie con uno stile nuovo grazie ad un servizio brillante.

una Cucina e una Sala che si muovono tra luci e colori che compiono il Ristorante moderno.

c'e' molto di piu' oltre il foie gras da sballo e l'anatra deliziosa mangiati ieri.

chi tutti i giorni riesce nell'impresa di regalare un'esperienza indimenticabile ai piu' e' di fatto il modello del futuro, da guardare con curiosita' ed interesse, perche' scegliere NY per trascorrere qualche giorno di vacanza e' un'occasione per crescere, farsi contaminare, spalancare occhi e orecchie, aprire la testa, e raccogliere stimoli e spunti per continuare a fare con passione il mio amato mestiere.

due ore o tre, non lo ricordo, fatte di bonta' del cibo e servizio portati al massimo livello, con una leggerezza senza eguali.

ci sono due tipi di Clienti: quelli che si siedono per godere di un'esperienza, e gli altri che lo fanno per vedere cosa c'e' che non va: da Eleven Madison Park i secondi possono stare a casa, perche' questo e' uno dei Ristoranti piu' interessanti e piu' divertenti del mondo!

grazie a Daniel, Will e ad uno staff pazzesco!

Eleven Madison Park

Metropolitan Life North Building, 11 Madison Ave, New York, NY 10010Leggere di più


OnlyTheBrave!

sono finito su questi quattro minuti stamattina alle 6:30. l'ho ascoltato e riascoltato, guardato e rivisto piu' volte. oltre il talento e l'abnegazione, l'impegno, lo studio e la ricerca c'e' qualcosa di speciale e di magico: se non hai dentro di te della poesia e della visione non riuscirai mai a raggiungere quei traguardi che, appena conquistati, si trasformano immediatamente in ripartenze.

l'ossessione e la bellezza brillano negli occhi di chi rincorre se stesso e non si fermera' mai! chi e' il vostro eroe? ve lo chiedo io: e la risposta non c'e', perche' non esistono eroi da invidiare, ma siate degli inguaribili ottimisti e immaginate di diventare fra dieci anni delle persone migliori; e se ci riuscirete ripartite subito per un altro viaggio, e cosi all'infinito! e' scolpito nel mio cuore: "se vuoi fare grandi cose dei pensare in grande..."