EmergenzaSala&Cortesia

ero in viaggio, dopo due giorni lontano da casa.
in una delle stazioni ferroviarie di Roma c’e’ un market-bar dove fanno cose buone, ci vado tutte le volte che transito da quella stazione.

stamattina entro, scelgo, mangio, bevo un caffe’ e volo alla cassa per pagare.

alle 10:00 non erano in grado di darmi il resto da 20 euro, il conto era 3.50 euro, e io rifiuto il resto in pezzi da 50 centesimi e 1 euro. allora provo a pagare con due bancomat diversi ma non e’ possibile, il pos non funziona.

a questo punto una cameriera insofferente e arrogante (ironia della sorte) mi lancia lo scontrino e mi dice “allora siamo a posto cosi”.

a questo punto ho sbottato, e ho detto con forza quello che penso ai presenti.
chi non investira’ sul servizio e’ condannato al fallimento: aver ignorato l’altra meta’ della ristorazione e aver puntato i riflettori solo sui cuochi forse e’ un errore storico, che influira’ non poco sul futuro dell’enogastronomia italiana; dai bar ai ristoranti alla moda. l’emergenza sala di cui tanto si parla e’ un tema da affrontare con grande impegno, perche’ tocca tutto e tutti, che si tratti di ordinare o servire un caffe’, o che si parli di carni frollate e vini rari da vendere, comprare e pagare.

15 Comments

  1. Crederci sempre Beppe ke tue parole e le tue esortazioni non finiranno in un dimenticatoio, ma le porteremo ogni giorno con noi nelle sale d’Italia….l’anima di un locale e’ il suo staff😎

    • Carmine io ho gia’ fatto la mia parte, perche’ con della sana retorica ho contribuito a far emergere la questione della Sala.
      adesso tocca ad altri…

    • Giuseppe Palmieri bene, lasciano dire che sei stato un precursore…ma non e’ ora di mollare anzi aggiungo creare un festival del servizio come quello che si organizza per il food e gli chef….cosa ne pensi? E poi ci vuole più apertura al dibattito e non deve essere ristretto a poche persone.

  2. Grazie giuseppe per le tue parole.sempre grazie..se ce speranza nel nostro settore è per via di restaurant manager come te

  3. In 23 anni di ristorazione ho conosciuto solo 3 Camerieri.. il resto solo portapiatti

  4. Sono perfettamente in linea con il tuo pensiero, il personale di sala è un investimento peccato però che trovare personale che crede in questo lavoro è difficile, la maggioranza lo prende come un diversivo ( tanto checcivuole…) tra un lavoro ed un’altro.
    Io cerco sempre e comunque di spiegare la grande importanza e la bellezza di questo mestiere, e, che non voglio un “portapiatti” ma ti assicuro che è molto difficile, almeno qui da noi

  5. Bisogna anche dire che non molti ristoratori investono nel personale di sala, stipendi da fame e ti ritrovi quello che paghi…poco o nulla!

  6. forse non è solo una questione di camerieri ma di management, il problema dei pagamenti in Italia a volte sfiora il ridicolo. sono appena tornata dall’India e ho pagato quasi sempre con una debit card, anche importi piccolissimi. il pos ce l’avevano tutti. io da parte mia, a parte alcuni locali storici a cui sono affezionata, evito di tornare in un locale o in un negozio una volta che scopro che non hanno il pos. e comunque, già che ti senti una taberna medievale senza pos almeno alla mattina che qualcuno passi dal cambiavalute a rifornire la cassa di sesterzi!

  7. La sala è il perno della ristorazione. Concordo pienamente su tutto. W la sala che non è solo servizio ma anche psicologia e pubbliche relazioni. 💙💙💙

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