dal letame nasce un fiore!

un paio d’ore fa sono entrato salutando cordialmente in un bar “alla moda” e sono stato ignorato da due giovani bariste italiane “alla moda”: ho chiesto un caffe’, ho pagato e ringraziato, risalutato e sono stato nuovamente ignorato.

qualche minuto fa sono entrato in un negozietto gestito da una coppia di stranieri, ho salutato sempre molto cordialmente e anche qui ZERO assoluto, ho chiesto cortesemente dell’acqua in bottiglia: ho pagato e ringraziato, risalutato e sono stato nuovamente ignorato.

chi fa “ristorazione” e investe sopratutto sulla cortesia, sul rispetto e sulle buone maniere avra’ successo, oggi piu’ che mai: io nel frattempo sono un inguaribile ottimista, innamorato di questo Paese, nonostante una situazione grave e una base sociale indigena e multietnica in crisi profonda.

vorrei tornare e dirgliene quattro, ma vorrebbe dire accettare un confronto impari, e se cadessi nella loro trappola, su quel piano della discussione mi farebbero a pezzi. serve tanta pazienza: De Andre’ cantava “dal letame puo’ nascere un fiore”!

evviva l’Italia.

40 Comments

  1. Ciò che hai appena descritto beppe è a mio modesto parere una triste realtà ormai troppo comune…. e aggiungo un fattore che mi ha dato molto da riflettere durante una breve settimana passata in una piccola e modesta isola della Spagna….esiste ancora qualcuno che è in grado in Italia di rispondere ad un semplice sorriso offerto magari X strada come un “buongiorno” senza alcun secondo fine???

  2. Scusami le stupide faccine!! Partite X sbaglio….😡

  3. In Puglia nei paesini ho trovato grande accoglienza

  4. Qua da noi invece, negli USA sono troppo amichevoli, si siedono con noi, ti chiedono il nome, e ti danno il loro primo nome, ti indirizzano con “hey” l’attenzione avvolte e’ eccessiva, in pratica sono pagati con le mancie perche la loro busta paga e’ quasi inesistente. Mah! Ci vorrebbe una via di mezzo.

    Lo snobismo in Italia e’ veramente eccessivo pero’, in fondo penso che preferisco i modi “overly familiar and overly friendly” degli stati uniti.

  5. Sono d’accordo con te..ma alla fine la scortesia porta alla mala risposta,alla lunga é difficile mantenere sempre la buona educazione.

  6. Giorni addietro mi trovavo per piacere in una birreria da amici,un suo cliente stava uscendo dal locale mentre io gravitavo in zona uscita….gli ho aperto la porta ,ho salutato e ringraziato……si potrebbe dire che la forma mentis ha prevalso….no,è l’educazione che con piacere ,ed estrema fatica !,cerco di inculcare a mio figlio di 8 anni.

  7. Dureranno manco il tempo di un saluto
    Buona serata Beppe❤️

  8. Beppe! Sei dimagrito troppo non ti si vede più!

  9. “La buona educazione ” questa sconosciuta 😱

  10. Negli esercizi commerciali in senso lato – negozi quindi, e non solo ambienti destinati alla ristorazione – il basilare approccio cortese al cliente è merce sempre più rara. Forse sono diventati più cafoni anche i clienti; certo è che io tendo a premiare chi mi tratta con gentilezza, e credo che come me facciano tanti. Conta la qualità di quello che vendi, ma conta tanto anche il modo in cui vendi.

  11. Più passa il tempo più sono felice, si! felice di aver coltivato un rapporto amicale con te.
    Buona serata Giuseppe!
    Da un altro inguaribile ottimista.

  12. Peccato!!! Giuseppe Palmieri

    Eppure basta poco che ce vò!!!

    L’arte dell’accoglienza non ha grandi segreti, certo essere un pezzo da 90 comporta conoscenze a 360gradi, furbizia, interesse, ma la regola base è TRASMETTERE serenità….

    A volte mi rammarico, ma come si può non essere felici, sorridenti….
    Con tutto questo ben di Dio che ci circonda…
    Abbiamo una Bomba ad orologeria sotto di noi!
    Parlo di Materie prime, arte, storia, moda,genuinità e cultura iniettata nelle nostra vene sin da piccoli….

    Eppure ne ignoriamo l’esistenza, basterebbe così poco….
    Ma non demoralizziamoci anzi come dico sempre sorridendo CAMPAMAC, cioè andiamo avanti CARRION

  13. MI SEMBRA MOLTO ADATTA ……………………………………………………………………….. MI PIACE la Didattica Inclusiva
    8 maggio ·

    Rimpiango i genitori di una volta, quelli che un “sì” era un “sì” e un “no” era un “no”, quelli che ti insegnavano che non si può avere tutto e si può stare bene lo stesso. Quelli che ti spiegavano che un signore si vede dal comportamento e non da ciò che possiede. Quelli che non davano ai figli ciò che volevano, ma solo ciò di cui avevano bisogno o ciò che sapevano meritarsi. Quelli che non li viziavano, ma li preparavano alla vita. Allora, da figlio, la chiamavo severità. Oggi so che era Educazione.
    Antonio Curnetta

  14. La gentilezza e’ la nuova rivoluzione

  15. Leggere queste righe mi ha fatto male. È dal 24 settembre 2012 che nn avrei mai immaginato di seguirti. Lo ho fatto, alcuni mesi fa, per le condivisioni che ha fatto Gianfranco lo Cascio di alcuni tuoi post . Quello che scrivi è davvero molto bello e intrigante. Mi piace leggerti. Avrei provato a contattarti già Da tempo ma ho sempre desistito. Purtroppo questo post è stato caustico su una ferita aperta. Quello che scrivi è quello che mi capitó proprio 5 anni fa quando carico di aspettative e sacrifici, dopo aver letto tutto il leggibile, arrivai alla tua soglia . Quella sera eri solo e, nonostante la mancanza del Patron, non ho avuto la gioia di un tuo saluto. Trenta, quaranta secondi per aprire una bollicina senza una parola di fronte a due trentenni idolatranti che aspettavano anche solo un saluto. Me lo ricordo come fosse oggi dopo 5 anni. Questa comunque è la tua casa telematica e se vuoi cancella questo commento.

  16. Che tristezza, siamo ormai all’ anno zero dell’ educazione

  17. Dai diamanti non nasce nienteee dal letame nascono i fior….

  18. tutto vero ma confermo anche il contrario stando alle volte al bar: Un caffè, vado al bagno. Ne buongiorno ne grazie ne nulla.

  19. Pensa come sarebbe più bello il mondo se facessimo tutti qualche sorriso in più e quel che “muso” in meno!!!!

  20. Sai negli anni 90 era così a Milano. Quando tornavo a Modena felice notavo la differenza. Nei negozi ti salutavano e ri graziavano. Ora a Modena è come a Milano. Sob

  21. Giuseppe, oggi devi stupirti del contrario, quando mi rispondono mi commuovo…

  22. io però alle due ragazze alla moda dopo non aver ricevuto risposta o un saluto, alzando la mano, e catturando la loro attenzione, rimettendomi gli occhiali da sole gli avrei detto: “non sarà una t-shirt di Givenchy a rendervi meno orrende di quello che siete” e me ne sarei andato..

  23. Una critica è un gesto d’affetto superiore al dire bravo. Quindi, perché no? La verità fa male solo se non la si sa accettare e anche in quel caso è pur sempre una dolce carezza

  24. E da Modenese dico che ogni tanto, ma con pazienza, si può anche cagare una viola.

  25. Purtroppo è così un pò in tutti i settori Beppe…

    Ma sono sicuro che la ricerca della qualità, l’entusiasmo in quello che si fa ed i sorrisi, ripagheranno sempre!

  26. Chi è senza peccato scagli la prima pietra

  27. Ciao Giuseppe
    Mi piace la tua perseveranza..
    Nell’essere quello che sei.
    Un abbraccio Vincenzo
    Mi farebbe molto piacere reincontrarti.

  28. Io credo che tenere presente l’importante dell’Ospite sia la cosa fondamentale. ..e deve diventare uno stile di vita nel Ricevimento. …in fondo chi decidere di condividere il tempo da noi…lo fa per sentirsi onorato in tutti i sensi, sia per come viene ricevuto sia per quello che mangia….non lo dovremmo mai dimenticare. …..😊

  29. Il buon giorno….la buona sera…il prego …il grazie…. per me sono la bibbia della vita…in qualsiasi ambito sia lavorativo che privato….

  30. Bologna via indipendenza tabacchi con biglietto fuori dal locale con su scritto entrando si può anche dire buongiorno… La maleducazione vive sia dietro il bancone che davanti… Love

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