ForzaPanino!

ad un certo punto ho avuto voglia e bisogno di frugarmi “in tasca” per cercare tra i ricordi della mia vita; ed e’ allora che ho ritrovato il mio vissuto personale e l’ho ripensato in chiave critica, senza un filo di nostalgia.sono cresciuto a Matera, sono un ragazzo del Sud del ’75, venuto su tirando calci ad un pallone e sognando ad occhi aperti in un’Alimentari di provincia, luogo del recente passato di questo meraviglioso e complicato Paese. ho visto il declino di un pezzo di storia e non volevo perdere quel posto in cui mi sono nutrito di panini da 500 o 1000 lire, che rappresentano il lusso della semplicita’ e un gesto sociale forte fatto del rapporto di fiducia e di affetto tra i Salumieri di una volta e le Famiglie italiane, che dal dopoguerra a qualche anno fa erano il compromesso per contribuire al successo dell’Italia stessa. quando le famiglie si sono sfasciate si sono spente le luci e i fornelli delle nostre cucine e hanno iniziate a chiudere le botteghe. qualcosa e’ inesorabilmente cambiato, ed e’ iniziata una crisi morale, culturale e identitaria di cui oggi paghiamo le conseguenze. serviva visione, passione, conoscenza e cultura, e coraggio, per rieditare in chiave moderna l’Alimentari e toccare il cuore alla gente con due fette di pane farcite di cose buone e tanti messaggi preziosi con cui ricominciare a parlare alla gente. e’ in quel momento, l’8 dicembre del 2013 che e’ nato Generi Alimentari da Panino.

mi dissero che sarebbe stato un fallimento.

mi spiegarono che investire su quel panino fatto con due fette di pane di Matera era un errore, ma recuperare dal dimenticatoio la mia storia e quella dell’Italia che studia e lavora e’ stata una benedizione per testa, pancia e cuore: quando vi diranno di NO saprete che quella e’ la direzione giusta.