AnticaTrattoriaDiSacerno

nella laboriosa campagna di prossimita’ bolognese un giovane Cuoco coglie l’occasione storica per diventare uno Chef.

ma facciamo un passo indietro: ogni gourmet e gourmande che si rispetti macina centinaia o migliaia di chilometri per “mangiare” un piatto.

l’impresa piu’ ardua per chi fa una scelta di vita e veste la Giacca bianca e’ storicizzare un piatto (e’ appannaggio di pochissimi riuscirci con piu’ di uno).

domenica l’istinto e la curiosita’ mi hanno spinto a tornare all’Antica Trattoria di Sacerno.

un pranzo piacevole, materia prima di valore e buona energia, che resta, quest’ultima, l’ingrediente principale da cui partire in ogni ristorante che si rispetti.

capita poche volte che un piatto riesca a scuotere la libido di chi vive per mangiare, e quando succede e’ bene prendersi tutto il tempo necessario per riflettere, pensare e ripensare l’accaduto, mettere in discussione tutto come sa fare il miglior avvocato del diavolo, e farsi ossessionare dal ricordo e dal piacere.

spaghetti sul portocanale, omaggio a Mauro Uliassi.

alghe rosse, fagiolini di mare, lattuga di mare, anemoni di mare, ricci, che vengono tutti essiccati. una crema di bottarga di muggine resa tale da un brodo di pesce, una salsa di teste di gamberi cotti, plancton e acqua di mare, e lo spaghetto che viene finito in un burro di ostriche.

una carezza e un ceffone a mano aperta, dal sapore unico e disarmante, come solo le grandi contraddizioni di cui si gode nella vita sanno regalare.

masticazione atavica coi piedi nudi a riva, dal gusto pulito e rassicurante: preciso e limpido, cristallino come il mare e polveroso come la sabbia.

un’iniezione di bonta’, precisa e indolore.

un piatto che vale il viaggio, per chi parte da Rovigo o per chi arriva da Salerno.

se poi il Ristorante in questione si trova a 25 minuti da casa mia posso dirmi fortunato, perche’ ho ritrovato un giovane amico che per altri motivi non sentivo da tempo; ho scoperto con piacere che un giovane cuoco travolto dal suo entusiasmo e’ pronto a vestire la giacca e i panni dello Chef. adesso sta a questa giovane coppia scrivere il proprio destino e stringere i denti in un momento storico difficile in cui fare qualita’ nel piatto e tra i tavoli e’ un’impresa eccezionale.

non vedo l’ora di tornare.

Antica Trattoria di Sacerno

Via di Mezzo Levante, 2

40012 Sacerno

Bologna