Archive for ottobre, 2017

LaRete

triste verita’: il punto e’ che oggi in rete non conta essere stimati, ma e’ fondamentale non essere odiati.

mi spiego: basta un post, un commento o una frase equivoca per scatenare moti inquisitori e polemiche infinite.

la Rete e i suoi vortici: probabilmente nell’imminente futuro, per assurdo, bisognera’ defilarsi e partecipare col contagocce. 

chi ha molta visibilita’, perche’ ha conquistato posizioni forti, forse dovra’ evitare i riflettori e il palcoscenico, e defilarsi il piu’ possibile per crescere ancora ed ottenere consensi.

invece!

quindi il responsabile sarebbe Arrivabene?cosi, pare, stia sentenziando or ora la rete.

siamo un Paese bello e strano, pronto a punta il dito contro chi perde, chi sbaglia, chi e’ in crisi, soprattutto contro chi decide e si prende la colpa se ha la statura (o le palle se preferite) per farlo.

col giornale o col telecomando in mano siamo tutti invincibili, nulla di cui sorprendersi, perche’ la storia italiana si ripete.

per esperienza personale, invece, dico che quando le cose vanno male il segreto e’ lavorare a testa bassa ed evitare la polemica, perche’ i dettattori ti porterebbero su un piano della discussione su cui vincerebbero a mani basse.

forzaArrivabene!

OnlyTheBrave!

fonte RomanzoCalcistico.

Quella domenica sera, per me, Inghilterra-Lituania era solo l’ennesima partita su cui avevo scommesso l’over 2.5, per Bradley invece era un giorno “speciale”.

Il suo migliore amico, Jermain Defoe, dopo 4 anni era tornato a giocare in nazionale, a Londra, difendendo i colori della sua nazione, e il capitano della squadra, il portiere del Torino Joe Hart decise di cedere il suo posto in testa alla fila, a Defoe e al piccolo Bradley. Read more…

Sala!

un ristorante che si rispetti (o un bar, una pizzeria, eccetera) senza “cucina” non ha senso di esistere.

detto cio’ la “cucina” non basta. investite tempo e denaro in “sala”. auscultate ogni tavolo e tutti gli ospiti, perche’ il successo di un cuoco e del suo locale, i conti in ordine di un’impresa, e cosa piu’ importante la soddisfazione dei clienti passano necessariamente per la testa, pancia e cuore di chi lavora in “sala”.

fare retorica a riguardo, come in questo caso, serve a far passare il messaggio, perche’ c’e’ bisogno di restituire credibilita’, valore e dignita’ a chi fa il nostro mestiere.

basso profilo e altissime prestazioni

CamerieriNonSiNasce!

Ci capiamo al volo noi Camerieri e in un attimo sappiamo come riemergere da un mare di guai nel quale annegherebbe chiunque. E’ la nostra vita, e non vorremmo fare altro.

Bagarre. Ordine assoluto in un casino senza precedenti che si ripete ogni volta.

E’ il nostro caos calmo, fatto di gente svelta, brillante, sorridente e puntuale.

Ecco, se tutti i giorni le sensazioni sono queste , e se quel sadico godimento che ci spinge a desiderare di tornare in pista e’ sempre vivo, allora continueremo a ripetere come certosini quei gesti che tracciano i contorni di chi fa del Servire una vera e propria scelta di vita.

Camerieri non si nasce; Camerieri si diventa!

pathos

un uomo di sala che si rispetti e un bravo medico hanno una qualita’ non da poco in comune: condividere il pathos di un cliente e di un paziente.

se si rileggono sinonimi e contrari “pathos” sta per dolore, emozione, passione, sentimento.

due ruoli agli opposti, che hanno qualcosa in comune: se non sai stabilire un contatto e non hai dentro di te quel quid che rende unico un rapporto tra persone che non hanno meri interessi ma alte aspettative, non riuscire da elevare al rango piu’ alto il tuo ruolo.

qualcuno eccepira’ a riguardo, ma pensate al contrario: una donna di sala e un medico antipatico e quindi poco passionali, non riusciranno a creare buona energia utile a rendere un’esperienza gastronomica indimenticabile o una cura valida e profittevole per “cuore e all’anima” oltre che per il corpo.

ormai e’ assodato che il cibo e’ cultura e conoscenza, e abbiamo capito quanto sia determinante per un cuoco, per un ristorante e per la “cucina” una sala in grado di elevare un’esperienza gastronomica. senza un racconto non e’ possibile andare in profondita’, senza dialogo non saremo in grado di spiegare la cucina nuova, classica e tradizionale.

ecco che chi inciampa e ha dei dubbi puo’ salire un gradino al giorno.

gli esami, in Sala e nella vita, non finisco mai. beato chi lo capisce e si pone sempre delle domande.

Camerieri non si nasce. Camerieri si diventa!

LINO&Panino: il nuovo Menu’!

mercoledi si parte col nuovo Menu’!

quindi, come d’abitudine vi anticipiamo il nuovo Menu’ di Panino, siamo sempre interessati al vostro parere.

il Panino che a noi piace di piu’ e’ questo:

2. pancia di maiale arrosto non arrosto, cipolline all’agro, cialde croccanti di parmigiano reggiano e salsa barbecue.

cosa ne pensate?

e’ arrivato anche il momento di dare spazio a LINO la Casa del Tortellino che con l’autunno prende forza e colore.

la grande novita’ di LINO sara’ il tartufo bianco: pochi piatti sul solco della cucina classica e del protagonista dell’autunno italiano. martedi vi anticiperemo quali saranno i piatti al tartufo bianco disponibili!

ecco il nuovo Menu’: cosa ne pensate?

PIATTI

1. panino club sandwich e patatas nana 12 euro

2. antipasto all’italiana: omaggio agli anni ’80. Salumi nazionali, formaggi italiani, sottolii, olive nocellara del Belice e pane condito di Matera 17 euro

3. la pasta del giorno al ragù tradizionale: omaggio alle nonne italiane 12 euro

4. burrata di Andria, acciughe di Cetara, sottolii e pane condito di Matera 13 euro

5. tortellini alla superpanna 13 euro

6. cotechino o cappello del prete, mostarda extra piccante e patate schiacciate 14 euro

dessert: il dolce del giorno 5 euro

PANINI 7 euro

1. prosciutto crudo 24 mesi galloni, peperoni arrosto, taleggio del piccolo brite di Cortina e cotto di fichi pugliesi

2. pancia di maiale arrosto non arrosto, cipolline all’agro, cialde croccanti di parmigiano reggiano e salsa barbecue Read more…

Sogni&Sala!

Nella vita come in Sala, parlo per me sia chiaro, l’ossessione per le cose, che all’apparenza non contano, fa sempre la differenza. La via per non fermarsi e continuare a crescere si chiama maniacalità. Ripetere tutti i giorni con precisione e pazienza certosina: il tovagliolo nel piatto per portare le posate a cui addrizzare l’angolo; le bottiglie nel frigo con le etichette perfettamente allineate; i bicchieri posti tutti nello stesso ordine e guai a chi non fa lo stesso.

Questo è l’approccio per coltivare in maniera assoluta il proprio mestiere: camerieri non si nasce, Camerieri si diventa.

Ma, non basta. Read more…