Archive for settembre, 2016

NeverGiveUp!

coraggio da vendere, sano stakanovismo, e volonta’.

never never never give up…

buon viaggio.

OnlyTheBrave

ho sempre investito e rilanciato, su me stesso e in tutto quello che ho fatto.

ho sempre cambiato rotta e direzione ogni volta in cui e’ stato necessario o si e’ presentata l’occasione per farlo.

ho puntualmente pagato il prezzo per le scelte fatte con forza e coraggio: non ho mai fatto compromessi e non sono mai sceso a patti. purtroppo ho penalizzato, in tal senso, alcuni rapporti e certe relazioni. e’ il pregio e il difetto che mi riconosco, retaggio di un giovane emigrante lucano.

tanti, troppi dubbi che in fin dei conti sono una manna, perche’ se da un lato ti fanno vivere una vita d’inferno, in definitiva non avere certezze e’ una benedizione: sempre pronto a cercare, e a lavorare su me stesso, e su tutto quello che mi appartiene, senza paura e con un briciolo di sana follia. Read more…

CamerieriNonSiNasce!

continuano a scrivermi amici e colleghi, e’ emergenza Sala.

se da un lato abbiamo detto fino alla nausea dell’importanza di un impegno concreto da parte di giornalisti e critici a riguardo, credo che uno scoglio difficile da superare sia l’idea sbagliata che tanti patrons si sono fatti a riguardo.

mi spiego: tanti (di quei pochi) di Sala&Cantina continuano a partire alla volta di Parigi, Londra, New York, San Diego… Read more…

panta rei

noi italiani in fondo siamo brava gente.

siamo un Paese di persone di cuore, abituate a perdonare.

diciamo la verita’.

e’ per questo motivo che, probabilmente, a parte qualche caso isolato non abbiamo mai fatto rivoluzioni e siamo sempre stati maestri nel trovare accordi o nel fare inciuci. Read more…

GiacintoRossetti

Camerieri non si nasce, Camerieri si diventa.

sin da bambino era chiaro ed evidente il mio smodato interesse per la Tavola.

piu’ che per la Tavola, direi che in principio era il frigorifero a suscitare euforia e a farmi sgranare gli occhi.

poi, col tempo ho maturato un profilo da goumande (mangione) e un’attitudine al piacere di sedere con amici e parenti, per godere di questo o quello senza particolari distinzioni. Read more…

OnlyTheBrave!

say what?

CamerieriSiDiventa!

“mia moglie mia ha detto: alla tua eta’ potresti anche smettere.

le ho risposto: ho 92 anni, c’e’ ancora tempo, se mi fermo muoio.

e lei: allora continua.”

ci sono segnali forti e tracce da seguire.

basta fare quello che ami, fino alla fine.

camerieri non si nasce, Camerieri si diventa!

Chiuso!

stasera da LINO e Panino ci tocca chiudere, perche’ avete mangiato tutto!

nell’ordine ci sono rimasti: una porzione di tortelloni di zucca, due di rosette e una di cannelloni.

per quanto riguarda tutto il resto e’ stata una strage.

non sappiamo come ringraziarvi e devo dire che LINO e Panino non sono stati mai cosi in forma.

c’e’ un clima e un’energia positiva senza precedenti.

nel nostro piccolo abbiamo capito che c’e’ molto di piu’ oltre un panino ben fatto e un tortellino goloso: ci sono ingredienti che non si comprano da nessuna parte e ricette non scritte. Read more…

sei pronto?

Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo!

FightClub

autunno del mio cuore!

le pozzanghere, i tortelloni di zucca e la coperta sul divano, il vino rosso, i passatelli, il cotechino e la mostarda, la Champions, l’NBA e il gnocco fritto col prosciutto e le amarene brusche.

finalmente l’autunno.

spero di non turbare la sensibilita’ di chi ama la spiaggia e l’estate, ma come l’autunno nessuno mai.
bentornato, sono stati giorni lunghi, di calura, di sudore e di mal’odore, ma sei tornato!

autunno del mio cuore.

si salvi chi puo’!

da Piero Angela a Flavio Briatore il passo non e’ affatto breve.

il primo da una vita tiene per i capelli la cultura generale, la storia e la scienza, e ne fa divulgazione con passione e col sorriso sulle labbra.

il secondo ci informa che non abbiamo capito un cazzo della vita: in puglia le masserie che sono tornate a splendere, la campagna che si ripopola, gli artigiani delle mozzarelle, i fornai, i vignaioli, i produttori di frutta e di olio, sono roba di serie B.

bisogna investire impattando sull’ambiente per fare porti e banchine per le barche, resort e grandi alberghi, perche’ i ricchi di cui lui parla se ne sbattono di prati e musei, e vogliono discomusic, rum e cocaina.
per fortuna i ricchi quelli veri amano l’arte e la cultura!

direi che possiamo tutti ritornare ai rispettivi impegni, si salvi chi puo’!

scommettiamo che?

di Gianfranco Lo Cascio

Scommettiamo che se vi dico che è possibile grigliare anche la limonata non solo mi direte che ha molto senso ma vi verrà la curiosità di provarci? No, non è una stronzata, è divertente, seguitemi. 😀
Partiamo da qui: Perché non si dovrebbe? Estremismi a parte, c’è davvero qualcosa di magico nel fuoco. O meglio negli effetti del fuoco sul cibo. Prendi la cipolla per esempio: Hai mai visto un ortaggio tanto indisponente nei confronti dell’uomo? Piccante, fastidioso, sulfureo e difficile da maneggiare. Poi lo tagli a fette, lo butti in padella e lo fai cuocere piano piano fino a quando inizia a cambiare colore, diventa dolce e dal sapore estremamente potente. Ecco che ciò che prima, da cruda, era semplicemente una cipolla, da cotta diventa un cibo straordinario e gustoso. Vai a capire ‘ste padelle.
Questo cambiamento, in realtà, è da attribuire sostanzialmente a due reazioni, molto spesso confuse fra di loro: la rezione di Maillard e la caramellizzazione. Mentre nella prima sono solo le proteine e gli zuccheri cosiddetti “riducenti” a reagire con gli aminoacidi, la seconda è una conseguenza della “distruzione” di tutti gli zuccheri a causa dell’alta temperatura; ciò che avviene quando preparate il caramello in pratica.
C’è una pratica di fatto inutilizzata qui da noi e che vi sorprenderà, la prossima volta che la farete, che sfrutta proprio la caramellizzazione a vantaggio del risultato: caramellare gli agrumi da utilizzare nei condimenti. Read more…

TakeRisks!

sincerita’: comporta un prezzo alto da pagare. esserlo, in verita’, e’ innaturale per la stra grande maggioranza di noi.

l’impresa ardua e’ rinascere tutti i giorni e chiamare le cose col loro nome; e poi prendersi la responsabilita’ del caso per mettere a nudo stati d’animo ed emozioni, per vivere a testa alta e con la schiena dritta. Read more…

come cuocere un galletto a regola d’arte!

di Gianfranco Lo Cascio

Il galletto o il pollo alla griglia è una presenza irrinunciabile nella grigliata mista all’italiana. La carne di pollame, se cotta a puntino, è deliziosa ed ha un sapore che si adatta spesso a tutti i tipi di palati. La pigmentazione della pelle può variare dal bianco al nero/viola passando per il giallo ed oltre a connotazioni puramente genetiche, anche l’alimentazione può influire sulla pigmentazione della pelle ed avere ripercussioni a livello gastronomico. Solitamente, ma non è una legge universale, un pollo con pigmentazione gialla ha un sapore più intenso e una maggiore quantità di grasso. Non è sempre vero perché i polli allevati in batteria intensiva, alimentati con integrazione di carotenoidi, spesso presentano una pigmentazione giallastra pur mantenendo tutte le caratteristiche di un pollo sfortunato.
1. Riconoscere un buon galletto
Scegliere un galletto ruspante sarebbe sempre auspicabile ma non sempre rappresenta un nodo facile da sciogliere. L’unico modo è acquistarlo in cascina da un allevatore locale in cui sia possibile verificare la libertà degli animali di poter ruspare in un’aia. E’ sempre consigliabile acquistarlo già spiumato, eviscerato e opportunamente raffreddato per tenere sotto controllo la proliferazione batterica. E’ importante anche considerare che un galletto ruspante avrà un sapore molto intenso e la sua carne sarà tenace e difficile da intenerire in cottura. In compenso, con la giusta tecnica di esecuzione, si vivrà un’esperienza gastronomica di elevato profilo. Read more…

perdere peso mangiando normalmente

superati i 30 qualcosa e’ cambiato.

fino ad allora ho mangiato senza ritegno ed a qualsiasi ora, senza problemi.

non c’erano margini, il mio peso era costante: 82/83 kg.

poi, una crescita inesorabile, che in 5 anni mi ha visto toccare il record personale di 97.

ho iniziato a fare di tutto: dietologi e pseudo esperti, pillole per dimagrire, chi piu’ ne ha piu’ ne metta con scarsi o pessimi risultati.

fino al giorno in cui il Prof Richeldi mi ha consigliato di leggere il metodo Montignac.

dopo un inizio scoppiettante anche questo sistema non ha portato i frutti sperati.

ho iniziato a leggere di tutto, a correre e camminare, ma dopo 2 anni ho smesso per problemi di appoggio, e ho scoperto in fine la piscina vero toccasana per la mente e il corpo.

ma, nonostante io nuoti in media 3/4 volte alla settimana 1500 metri a seduta i buoni risultati venivano vanificati da un’alimentazione sbagliata.

perche’? Read more…

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